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25 anni di 109/96: per beni più liberi da ogni barriera. Online 5 marzo 2021, ore 21.

100 passi con Gabriella e Roberto Saetta: online 3 marzo 2021, ore 21

Diretta FB: Libera Coordinamento provinciale di Alessandria 
Google Meet: https://meet.google.com/rhv-gypc-gqn

100 passi verso il 21 marzo. Con Rosario Esposito La Rossa.

 

Oggi 25 febbraio 2021. Ore 15.30

Pensa alla salute. 100 passi verso il diritto di sapere

Link per diretta facebook:

https://www.facebook.com/Libera-Novi-Ligure-440576419412143

100 passi con Margherita Asta: online 17 febbraio 2021

Diretta FB: Libera Coordinamento provinciale di Alessandria 
Google Meet: https://meet.google.com/vqe-pctf-jcc

“A ricordare e riveder le stelle”. 20-21 marzo 2021. XXVI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

La Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie giunge alla sua ventiseiesima edizione: un periodo lungo che ha reso protagonista una vasta rete di associazioni, scuole, realtà sociali in un grande percorso di cambiamento dei nostri territori, nel segno del noi, nel segno di Libera.
La Giornata è da qualche anno anche riconosciuta ufficialmente dallo Stato, attraverso la legge n. 20 dell’8 marzo 2017.
Da allora molta strada è stata fatta. Innumerevoli sono state le iniziative, i percorsi di cambiamento proposti e realizzati: beni confiscati, memoria, educazione alla corresponsabilità, campi di formazione e impegno, accompagnamento delle vittime, percorso di Liberi di scegliere, formazione scolastica e universitaria, sono solo alcuni degli snodi più importanti dell’impegno collettivo di questo quarto di secolo.
In questi anni anche le mafie hanno modificato il loro modo di agire, rendendosi in alcuni casi più nascoste ma più invasive e pericolose per le nostre comunità e la nostra economia. Dunque l’azione contro le mafie e la corruzione è un’azione che si deve rendere sempre innovativa, capace di leggere la complessità del presente, guardando le radici della storia e lo sguardo rivolto al futuro libero che vogliamo costruire.
Il 21 marzo è un momento di riflessione, approfondimento e di incontro, di relazioni vive e di testimonianze attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, persone che hanno subito una grande lacerazione che noi tutti possiamo contribuire a ricucire, costruendo insieme una memoria comune a partire dalle storie di quelle vittime. È una giornata di arrivo e ripartenza per il nostro agire al fine di porre al centro della riflessione collettiva la vittima come persona e il diritto fondamentale e primario alla verità, diritto che appartiene alla persona vittima, ai familiari della stessa, ma anche a noi tutti. È altresì il momento in cui dare spazio alla denuncia della presenza delle organizzazioni criminali mafiose e delle connivenze con politica, economia e massoneria deviate.

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Operazione “Faust” della DDA di Reggio Calabria

di Andrea Vignoli

Ancora una volta, la lunga mano della malavita organizzata si è allungata fino alla nostra provincia.
Nell’ambito dell’operazione “Faust” della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, sono state tratte in arresto 49 persone di cui una residente a Tortona. Si tratta di un 23enne che si era reso responsabile nell’anno 2016, a Rosarno (RC), della cessione di un’arma già impiegata in attività illecite.
L’operazione condotta dai carabinieri ha portato in carcere 30 persone, mentre 19 sono andate agli arresti domiciliari. Fra gli indagati vi sono anche il sindaco di Rosarno, Giuseppe Idà (UDC), ed il consigliere comunale Domenico Scriva. Per il sindaco l’accusa è di scambio elettorale politico mafioso.
Una persona tratta in arresto dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Alessandria e della Compagnia di Tortona nell’ambito di vasta operazione condotta dai Carabinieri di Reggio Calabria.
L’arrestato di questa provincia, un 23enne attualmente residente a Tortona si era reso responsabile nell’anno 2016, a Rosarno (RC), della cessione di un’arma già impiegata in attività illecite.
L’operazione, scattata alle prime luci dell’alba del 18 gennaio, ha avuto luogo a Rosarno, Polistena, nonché nelle province di Messina, Vibo Valentia, Salerno, Matera, Brindisi, Taranto, Alessandria e Pavia. I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, nell’ambito dell’operazione denominata “Faust”, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 49 persone, ritenute responsabili di associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, traffico di
stupefacenti, detenzione illegale di armi, tentato omicidio, usura e procurata inosservanza di pena.
L’attività investigativa, avviata dal 2016 dai carabinieri di Reggio Calabria, ha fato emergere l’attività cosca Pisano, conosciuti come i “diavoli di Rosarno”.
L’indagine ha permesso di documentare l’esistenza di una fiorente attività di narcotraffico che, partendo dal porto di Gioia Tauro, ha intersecato gli interessi illeciti anche di appartenenti ad altre realtà criminali organizzate, operanti in Campania, Puglia, Basilicata. I proventi del narcotraffico venivano reinvestiti in prestiti a usura.
Oltre alla droga e all’usura, non mancano anche in questa inchiesta le ramificazioni politiche della ‘ndrangheta. Le investigazioni infatti hanno consentito di accertare l’appoggio elettorale fornito dalla cosca Pisano al candidato Sindaco di Rosarno e ad un consigliere comunale, poi risultati eletti e tuttora in carica. Entrambi sono stati arrestati.
Indagati cui è stata applicata la misura cautelare in carcere: Raffaele Belcastro (61 ), Salvatore Belcastro (30), Angelo Caccamo (37), Raffaele Cammariere (60), Antonella Caponigro (43), Salvatore Carlo (46), Andrea Cucinotta (37), Antonio Cutano (46), Francesco Cutano (64), Luigi Cutano (42), Sergio Gambardella (57), Giovanni Grasso (28), Francesco Ieraci (38), Angelo Iorio (57), Diego Lamanna (42), Francesco Longo (52), Vincenzo Longo (57), Giuseppe Mallamace (68), Domenico Marino (31), Giuseppe Messina (41), Teodoro Montenegro (33), Angela Pace (25),
Giuseppe Pace (51), Domenico Pepè (65), Domenico Pisano (70), Francesco Pisano (65), Salvatore Pisano (73), Vincenzo Pisano (61), Salvatore Scarcia (53), Giuseppe Spada (41). Indagati posti agli arresti domiciliari: Salvatore Cascone (62 anni), Giuseppe Consiglio (36), Antonio Ferrinda (37), Rocco Fusca Cono (53), Giuseppe Iannace (71), Giuseppe Idà (39), Antonio Ierace (71), Domenico Longo (72), Mattia Ligato (23), Pasquale Minella (61), Biagio
Moretto (61), Rocco Occhiato (46), Salvatore Paladino (56), Ruggero Palermo (73), Franco Panariello (57), Marco Petrini (26), Domenico Scriva (64), Giuseppe Seminara (42), Rosa Sica (55).

 

50 anni della comunità di San Benedetto al Porto: gli auguri di Don Ciotti!

8 dicembre 2020. Due minuti e mezzo di videomessaggio da Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, nel giorno del cinquantesimo compleanno della comunità di San Benedetto al Porto di Genova. “Happy Birthday San Benedetto al Porto! La comunità di Don Gallo compie 50 anni!

 

Fenice: il patto tra cosa nostra e ‘ndrangheta con politica e imprenditoria

di Davide Pecorelli

Il 20 dicembre 2019, dopo mesi di indagini la DDA di Torino fa la sua mossa: scatta l’operazione Fenice. Centocinquanta militari della Guardia di Finanza eseguono l’ordinanza di custodia cautelare e, a fine giornata, si contano otto arresti e oltre duecento beni sequestrati. Tra i nomi spiccano quello di Roberto Rosso, assessore regionale piemontese e Mario Burlò, noto imprenditore torinese. Abbiamo deciso di leggere le carte giudiziarie per comprendere al meglio i meccanismi che, secondo la tesi dei magistrati, hanno portato cosa nostra e ‘ndrangheta a stringere patti di collaborazione con settori insospettabili della società piemontese.
Abbiamo deciso di leggere l’Ordinanza di Custodia Cautelare per comprendere al meglio i meccanismi che, secondo la tesi dei magistrati, hanno portato cosa nostra e ‘ndrangheta a stringere patti di collaborazione con un politico di primo piano e un imprenditore di successo.

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Bilancio di missione 2019-2020 – Libera Piemonte

Ci siamo chiesti se fosse il caso di redigere il nostro bilancio di missione, in questo momento così difficile e sospeso, nel quale le distanze ci hanno impedito, e ancora ci impediscono, di svolgere molte delle nostre attività.
Ci siamo risposti di SI, che comunque e sempre siamo comunità,una comunità alternativa alle mafie, che ha compiuto 25 anni,
e con tutti i limiti, continua ad impegnarsi per la giustizia,per i diritti, per sconfiggere le mafie e la corruzione.
Come ogni anno, questo bilancio è scritto a tante mani ed è solo una pennellata di quanto fatto e degli impegni futuri,
sapendo che la ricchezza delle attività dei presidi, dei coordinamenti, degli osservatori e delle realtà aderenti,
non si riesce a raccontare tutta in queste pagine.

Per questa ricchezza ringraziamo coloro che ogni giorno si impegnano