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XV Giornata della Memoria e dell’impegno rinviata a Ottobre

Tedofori di memoria. Verso il 21 marzo 2020.

Tappa piemontese sabato 22 febbraio 2020

Alle ore 15, in  via Roma a Torino!

Operazione Jackpot. Per la criminalità organizzata un businness “pulito”, grazie al gioco d’azzardo “legale”: 38 arresti.

Roma, 11/02/2020 – Operazione Jackpot.
Il “Re di Roma Nord”, Salvatore Nicitra (il boss con la pensione di invalidità) guadagnava più di un casinò imponendo le sue slot e gestendo un giro d’usura e uno di estorsioni, sempre collegate al gioco formalmente “legale”.

(…)
<< Dal gioco d’azzardo, al toto nero, dalle scommesse clandestine all’usura, alle estorsioni, circondati da un’aura d’impunità, sino al business “pulito” delle “macchinette” (come vengono chiamate gergalmente negli ambienti criminali le slot machine ed i videopoker), sino a creare un proprio business attraverso i giochi d’azzardo online, questi alcuni degli affari che Salvatore Nicitra aveva fatto suoi nel corso di 40 anni di carriera criminale.
Ma come funzionava il business delle slot machine? Semplice, il sistema adottatto dai sodali di Nicitra consisteva nell’affiancare al gioco legale (quello autorizzato dai Monopoli di Stato) altre attività del tutto illegali. Una vera e propria imposizione, che veniva attuata mediante il “metodo mafioso“.

Salvatore Nicitra, “rivela” inoltre “la sua strategia per eludere il fisco italiano, creando dei ‘sottobanco’, ovvero canali di gioco paralleli non ufficiali che si collegano a siti internet stranieri, al fine di continuare con le giocate in nero“. Si legge ancora nell’ordinanza. In sintesi, per ottenere il numero di sale desiderato, Nicitra approfitta del fatto che i principali attori nello specifico settore del gioco d’azzardo, in passato, sono stati suoi collaboratori: “…Capito qual è la forza mia …. sono abbinato con tutti i rappresentanti dei siti più importanti che ci sono in Italia eh! e questi rappresentanti hanno lavorato tutti con me con i virtuali…” e comunque, si sottolinea nell’ordinanza, può fare leva sulla forza di intimidazione e sul conseguente assoggettamento che ne deriva verso tutti.

La banda di Nicitrà poi provvedeva a reinvestire il denaro guadagnato attraverso dei prestanome o fiduciari, in società e beni immobili, oggeto di sequestro da parte della magistratuira con un tesoretto di circa 15 milioni di Euro.
Dunque un vero e proprio boss, che ha attraversato 4 decenni della Roma criminale. Un prestigio che gli è costato la contestazione dell’aggravante mafiosa, contestata nel corso dell’Operazione Jackpot conclusa da Carabinieri e DDA ai 37 “soldati” del Re di Roma Nord.>>

Leggi la notizia completa su:
http://www.romatoday.it/cronaca/

Inaugurazione della bottega di Natale ad Alessandria, con i prodotti di Cascina Saetta!

Dall’11 al 24 dicembre!

 

 

“La Repubblica d’Europa”, martedì 12 novembre a Gavi e Alessandria

“La Repubblica d’Europa” è un libro-manifesto per affermare la necessità di ripensare il presente ed è stato scritto da Isagor, nome di un consorzio che raccoglie otto voci, acronimo del motto gramsciano Istruitevi, Agitatevi, Organizzatevi.

Isagor è: Maria Chiara Giorda, docente universitaria a Roma 3; Luca Mariani, giornalista; Sara Hejazi, ricercatrice; Anna Mastromarino, docente universitaria, costituzionalista; Davide Mattiello, presidente Fondazione Benvenuti in Italia; Marco Omizzolo, sociologo, responsabile scientifico di In Migrazione, presidente di Tempi Moderni e ricercatore Eurispes; Leonardo Palmisano, scrittore e giornalista, presidente della Coop editoriale Radici Future; Francesca Rispoli, già Ufficio di Presidenza di Libera.

Davide Mattiello presenterà il libro martedì 12 novembre alle 18.30 a Gavi (AL) presso la Libreria AUT di Via Goffredo Mameli, 9, e alle 21 ad Alessandria presso la Casa di Quartiere di via Verona 116.

Ci ha lasciato Luigia Pantano, vedova del giudice Antonino Saetta e madre di Stefano

Ci ha lasciato Luigia Pantano, vedova del giudice Antonino Saetta e madre di Stefano.

Alla memoria di Antonino e Stefano Saetta è stato battezzato il primo bene confiscato alle mafie in provincia di Alessandria (Cascina Saetta a Bosco Marengo) e a Stefano Saetta è intitolato il Presidio locale di Libera ad Acqui Terme, dove Stefano nacque e dove Luigia e Antonino vissero i primi felici anni della loro giovane famiglia.

Luigia Pantano (Gina) e la figlia Gabriella furono nostre ospiti nel settembre del 2013.  Proprio del periodo vissuto ad Acqui, tra il 1955 e il 1960, la signora Gina ci disse di aver conservato alcuni dei più bei ricordi della sua vita di giovane sposa e giovane madre. Il marito Antonino e il figlio Stefano furono poi uccisi, assieme, in un agguato mafioso in Sicilia, il 25 settembre 1988.

La vicinanza di Libera Alessandria ai figli Gabriella e Roberto e a tutta la famiglia Saetta.

Leggi qui tutta la notizia

 

Campus Giornalistico Roberto Morrione – VIII edizione

Il 9 e 10 Novembre 2019 si svolgerà, ad Ovada, il Campus Giornalistico dedicato alla memoria di Roberto Morrione; il tema di quest’anno sarà IL CARCERE, titolo dell’evento “Sopravvivere al carcere, nonostante il carcere”, tema che verrà affrontato da diversi punti di vista, tra i quali quelli di magistrati (il dott.Lorenzo FABRIS Giudice al TM di Genova), giornalisti, Marcello Zinola già giornalista al Secolo XIX ed altre testate genovesi) avvocati ed altri operatori.

Le relazioni e gli interventi principali si svolgeranno nella giornata di sabato, mentre la mattinata di domenica 10/11 sarà dedicata ai laboratori con gli studenti delle scuole superiori.

L’iniziativa è stata accreditata sia dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte che dall’Ordine degli Avvocati di Alessandria.

Poiché i posti sono limitati (50 sono riservati agli studenti delle scuole superiori che aderiscono), abbiamo fissato il termine per effettuare l’iscrizione al 31 Ottobre, facendo pervenire la scheda compilata ad uno degli indirizzi in calce.

[email protected] (referente PRESIDIO LIBERA ANTONIO LANDIERI OVADA)

[email protected] (referente provinciale LIBERA ALESSANDRIA)


SCARICA IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL

SCARICA LA LOCANDINA

SCARICA LA SCHEDA DI ISCRIZIONE

 

Nasce il nuovo Presidio “Jan Kuciak e Martina Kusnirova” di Alessandria

Sabato 26 ottobre il primo presidio studentesco dell’Alessandrino di Libera è stato ufficialmente “battezzato” a Torino.
Per anni si è lamentata la mancanza di un presidio studentesco, e questo è stato il motivo che ha spinto l’associazione a creare un progetto in collaborazione con il liceo Saluzzo Plana.
Così, il 21 marzo 2019, nasce il presidio Ján Kuciac e Martina Kusnirova, il cui nome ricorda il giornalista slovacco 27enne ucciso il 22 febbraio dell’anno scorso insieme alla sua fidanzata Martina.  L’uomo si occupava delle indagini sulla gestione di fondi strutturali dell’Unione europea nel suo paese, e tra le sue ultime investigazioni, stava lavorando su una probabile connessione tra il governo slovacco e la ‘ndrangheta.

A presentare il presidio e i suoi obiettivi sono i ragazzi stessi:
“Speriamo di poter creare eventi sportivi e artistici che possano legare la scuola al presidio e di sfruttare al massimo i beni confiscati del territorio”, afferma Fabio Lenti, uno dei due giovanissimi referenti. “Ci stiamo inoltre preparando per il 21 marzo 2020. Ogni 21 marzo, Libera celebra la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Quest’anno si terrà a Palermo un ritrovo nazionale, e per noi è molto importante partecipare.”

A parlare delle connessioni tra mafia e gioco d’azzardo è invece Arianna di Pascale: “L’anno scorso ho partecipato al Progetto Giovani, un progetto di crescita personale e culturale organizzato dall’associazione Cultura e Sviluppo. Tra le tematiche trattate, abbiamo anche parlato di mafia e gioco d’azzardo; ci siamo informati e i numeri ci hanno lasciati impietriti. Un milione e mezzo di giocatori solo in Piemonte, che ogni anno perde più di un miliardo di euro. È stata proprio la mafia a introdurre le prime macchinette in Italia, in quanto fonte di guadagno facile.”

“Grazie a Libera abbiamo avuto la possibilità di parlare con tre giocatori patologici e di visitare Cascina Saetta, primo bene confiscato alla ‘Ndrangheta in provincia di Alessandria, ora riutilizzato a scopi sociali ( agricoltura acquaponica). Il cammino verso la legalità è ancora molto lungo, ma ci auguriamo di trovare una partecipazione sempre più numerosa.”

Arianna di Pascale

L’iniziativa è parte del progetto “Arte Natura e Innovazione Sostenibile”, cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, bando contributi 2018.


Anno 2019-2020: si ricomincia. Ad Acqui Terme!

La disumanità non può diventare Legge