Al via i campi nazionali di Libera a Cascina Saetta: per il decimo anno consecutivo giovani da tutta Italia nel bene confiscato alla mafia

Per il decimo anno consecutivo Cascina Saetta, il bene confiscato alla criminalità organizzata a Bosco Marengo, ospiterà i Campi nazionali di impegno e formazione promossi da Libera. Anche quest’estate saranno due i campi organizzati da Libera Alessandria in collaborazione con l’associazione Parcival ETS, che da anni cura la gestione della struttura e il suo riutilizzo sociale.

Il primo campo si svolgerà dal 26 luglio al 1° agosto, mentre il secondo è in programma dal 2 all’8 agosto. Per due settimane arriveranno in provincia di Alessandria giovani volontari provenienti da diverse regioni italiane, accomunati dalla volontà di vivere un’esperienza di cittadinanza attiva, formazione e impegno concreto sui temi della legalità democratica.

I campi di Libera rappresentano una delle iniziative più significative dell’associazione fondata da don Luigi Ciotti. Ogni anno migliaia di giovani scelgono di trascorrere alcuni giorni nei beni confiscati alle mafie, trasformando luoghi un tempo simbolo del potere criminale in spazi di partecipazione, lavoro condiviso e crescita civile.

Anche a Cascina Saetta il programma alternerà momenti di attività manuale e manutenzione del bene, incontri con magistrati, giornalisti, amministratori, familiari delle vittime innocenti delle mafie, rappresentanti delle forze dell’ordine e del mondo dell’associazionismo. L’obiettivo è offrire ai partecipanti strumenti di conoscenza per comprendere i fenomeni mafiosi e riflettere sul valore dell’impegno quotidiano contro ogni forma di illegalità.

L’edizione 2026 assume un significato particolare perché segna il decimo anno consecutivo di organizzazione dei campi a Cascina Saetta. In questo decennio centinaia di ragazze e ragazzi hanno preso parte all’iniziativa, contribuendo a rendere il bene confiscato un punto di riferimento per la promozione della cultura della legalità in provincia di Alessandria.

L’organizzazione dei campi è resa possibile grazie al lavoro dei volontari di Libera Alessandria e Parcival ETS, che per mesi preparano l’accoglienza, il programma formativo e tutte le attività necessarie allo svolgimento dell’iniziativa.

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