Il giorno 8/06/2013 presso la fabbrica delle E di Torino, si è svolto il “battessimo” del nuovo presidio di libera di Ovada.
Ai termini dell’assemblea regionale di Libera Piemonte un gruppo di giovani accompagnati dal Coordinatore provinciale Carlo Piccini e dalla madrina Paola Sultana ha presentato il presidio intitolato ad Antonio Landieri.
Il presidio è interamente formato da giovani,molti dei quali si sono avvicinati all’associazione attraverso la partecipazione ai numerosi incontri che si sono svolti nelle scuole di Ovada,con il contributo del comune.
E’stato quindi scelto come vittima innocente a cui intitolare il presidio proprio un ragazzo,ucciso dalla camorra nel 2004 a Scampia mentre si trovava in una sala giochi in compagnia di alcuni amici.
Antonio è stato vittima due volte poiché per molto tempo è stato considerato un criminale ucciso perché scambiato per spacciatore.
E’ la prima vittima di mafia con disabilità: i suoi amici sono riusciti a fuggire ma lui è stato raggiunto dal fuoco dei clan a causa delle sue difficoltà motorie,provacate da una paralisi infantile.
Solo grazie all’ostinazione del cugino Rosario Esposito La Rossa è stato riconosciuto come vittima innocente e oggi in suo onore si svolge a Scampia un premio internazionale di poesia.
Il presidio di Ovada ha già in programma numerose attività: il 23 giugno sarà presente con un banchetto a Montaldo Bormida durante la festa per la riapertura del parco comunale,il 5 luglio a Trisobbio dove la vineria il “Bagatto” ha organizzato la rappresentazione teatrale “Padroni delle nostre vite” basata sulla figura di Pino Masciari. La referente del presidio Bisio Anna parteciperà il 28 29 e 30 giugno alla formazione nazionale di Libera a Senigallia durante il Caterraduno.
L’iniziativa più importante è comunque l’organizzazione del SECONDO CAMPUS GIORNLISTICO ROBERTO MORRIONE che si terrà ad Ovada il 14 e il 15 settembre,evento organizzato insieme al Centro Pace Rachel Corrie, a Libera Informazione e ad ARTICOLO 21.
Prossimamente verranno pubblicati il programma e la scheda d’iscrizione.
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IL PRIMO BENE CONFISCATO IN PROVINCIA

DOSSIER MAFIE IN PIEMONTE

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