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ABBRACCIANDO LA FAMIGLIA DI MELISSA E LE RAGAZZE DI BRINDISI

Libera sceglie di schierarsi ancora una volta – senza se e senza ma – dalla parte sana dello Stato e da quella di tutte le vittime innocenti, per lavorare ancora di più e per continuare ad essere presidio di legalità e giustizia al fianco della Scuola italiana.

La rete di Libera, dopo aver partecipato al corteo spontaneo autoconvocatosi sabato 19 maggio alle 17.30, con centinaia di persone a seguire la bandiera di Libera per le vie del centro di Alessandria, si è ritrovata di nuovo domenica 20 sera partecipando alla veglia di preghiera per le vittime dell’attentato di Brindisi che si è tenuta pressola Parrocchia di San Pio V, sempre ad Alessandria.

Ma anche ad Acqui Terme, domenica 20 maggio alle15.30 in Piazza Italia, su iniziativa delle associazioni locali aderenti alla rete di Libera, si è tenuta una manifestazione per esprimere solidarietà alle studentesse vittime dell’esplosione di Brindisi ed alle loro famiglie. E’ stato letto qualche passo delle recenti dichiarazioni di Don Ciotti, ed è stato espresso un fermo NO alla violenza. Si è formato un piccolo corteo che ha percorso le vie del centro per raggiungere la chiesa di San Francesco, dove si è tenuto un momento di raccoglimento e di riflessione guidato dal parroco Don Franco Cresto.

E ancora lunedì 21 alle ore 10.00 ad Alessandria, per ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e le vittime di Brindisi, abbiamo partecipando all’assemblea convocata dagli studenti del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Alessandria. Presente, assieme ai ragazzi della Consulta Provinciale degi Studenti, il Provveditore agli Studi di Alessandria, Antonino Meduri, il Questore di Alessandria Filippo Dispenza e Francesca Rispoli dell’Ufficio di Presidenza di Libera.

 

Le mafie hanno bisogno di silenzio e di consenso per portare avanti i loro luridi affari. Se quello di Brindisi fosse un atto di mafia sarebbe assolutamente anomalo. Ma non è compito nostro accertare se lo stampo sia mafioso, terroristico, anarchico o se si tratti di un gesto isolato. Sappiamo però, e lo vogliamo dire ad alta voce, che non si può morire entrando a scuola!

Ed insieme alle scuole di Casale Monferrato, il Presidio Totò Speranza sarà ancora domani, martedì 22 maggio 2012, alle ore 12.00, ai Giardini Falcone e Borsellino di Viale Cavalli d’Olivola, vicini a quell’ulivo piantato nel 2007 da Maria Falcone, sorella del magistrato assassinato dalla mafia siciliana il 23 maggio 1992. Abbiamo accolto le volontà degli studenti, degli insegnanti e dei dirigenti scolastici di abbracciare Melissa e le altre vittime del vile attentato di Brindisi e di manifestare vicinanza a quelle migliaia di ragazzi che domani, nelle stesse ore, da tutta Italia partiranno verso Palermo conla Nave della Legalità, per ricordare i vent’anni della scomparsa di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo, dei ragazzi della sua scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

La ferita di Brindisi necessita di una pronta reazione collettiva, non fermandoci alle manifestazioni di rabbia e indignazione, ma trasformando la paura in speranza, come ha affermato Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, costruendo una lunga mobilitazione che riaffermi la centralità della scuola nel sistema democratico del nostro paese.

Qui i link alla rassegna stampa sulle manifestazioni:

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