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Principi di Legalità per un Lavoro Libero. A Casale Monferrato!

Quattro passi verso il 21 marzo 2019. Ad Alessandria, Bosco Marengo e Voltaggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione del dossier LiberaIdee a Novi Ligure. Con Maria Josè Fava e Rocco Sciarrone.

Il 4 marzo 2019, alle ore 17.00 presso la Biblioteca Civica di Novi Ligure in Via Marconi 66, si terrà la presentazione della ricerca sulla percezione delle mafie e sulla corruzione, in collaborazione con l’Associazione Libera.
La ricerca ha come obiettivo quello di offrire una rilettura attuale e condivisa del fenomeno mafioso e corruttivo, mettendo in rete gli strumenti utili ad analizzare i cambiamenti in corso. C’è sicuramente uno iato tra la lettura del territorio fatta da quanti operano in questi contesti e quella che deriva dalle operazioni di polizia e magistratura. L’obiettivo della ricerca è di ridurre questo spazio. L’ approccio con il quale è stata condotta la ricerca è volto non solo a descrivere le azioni criminali ma anche a indagare la percezione del fenomeno nei diversi contesti e territori.
La ricerca sociale è stata condotta su tutto il territorio italiano e i risultati, da gennaio 2019, vengono presentati nei singoli territori; pertanto, l’Amministrazione comunale è lieta di contribuire alla diffusione dei dati condividendo con la cittadinanza i risultati della ricerca e le conseguenti riflessioni. Il Comune di Novi Ligure e l’Associazione Libera presenteranno i risultati con il Prof. Rocco Sciarrone, supervisore della ricerca e sociologo dell’Università di Torino, e Maria Josè Fava, coordinatrice regionale di Libera che curerà la presentazione del Geoblog dei beni confiscati (uno strumento che permette di scoprire i luoghi nei quali la criminalità organizzata ha cercato di insediarsi maggiormente). Lo strumento, oltre a valorizzare il riutilizzo sociale dei beni confiscati nella nostra Regione, fornisce un’analisi e permette il monitoraggio sull’applicazione della Legge 109/96.

Modera l’incontro il Direttore del settimanale “Il Novese”, Andrea Vignoli. Al termine del seminario è previsto un question time con i relatori.

Tortona (AL): “La banalizzazione del male. La mafia nella cultura pop”

A Ovada verso il 21 marzo 2019: “PASSAGGIO A NORDEST – ORIZZONTI DI GIUSTIZIA SOCIALE”.

“PASSAGGIO A NORDEST – ORIZZONTI DI GIUSTIZIA SOCIALE” sarà il tema del prossimo 21 MARZO, XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
Il Nordest sarà quindi protagonista del 21 marzo, con la scelta di PADOVA come piazza principale ed altri momenti di approfondimento in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, a cominciare dalla V edizione di CONTROMAFIE E CORRUZIONE che si svolgerà a TRIESTE dal 1 al 3 Febbraio.
Uno dei temi principali, sia del 21 marzo che di CONTROMAFIE e CORRUZIONE, sarà quello della GIUSTIZIA SOCIALE: in tempi di crisi del welfare tradizionale, i diritti fondamentali delle persone diventano inesigibili e si alimentano la cultura dell’illegalità, il potere delle mafie e della corruzione, si accrescono ingiustizia e discriminazioni.
Abbiamo quindi scelto di cominciare la nostra marcia di avvicinamento alla Giornata della Memoria e dell’Impegno, i nostri CENTOPASSI verso il 21 marzo con una riflessione sul c.d. DECRETO SICUREZZA, che incide profondamente su tutto il sistema dell’accoglienza dei profughi, migranti, richiedenti asilo ma anche sui BENI CONFISCATI alle mafie e apporta rilevanti modifiche in altri settori di interesse per la rete di LIBERA.
Primo appuntamento ad OVADA, giovedì 31 GENNAIO alle ore 20.45 presso la CASA DI CARITA’ ARTI E MESTIERI, un luogo di formazione per giovani ed adulti che è ormai diventato un partner fisso delle iniziative di LIBERA.
Ne parleremo con gli avvocati MARCO CAPRIATA e GIULIA PENNA, giovani esperti in diritto dell’immigrazione e soci ASGI; interverrà ISMAILA DIAME, mediatore culturale a Torino, mentre Paola SULTANA, referente provinciale di LIBERA ALESSANDRIA, illustrerà le parti del Decreto Sicurezza che maggiormente riguardano i beni confiscati, il trattamento penitenziario, il contrasto alle mafie ed alla corruzione.
Sono invitate tutte le associazioni, gli enti, le cooperative, le istituzioni in qualunque modo interessate agli argomenti della serata ma l’invito a partecipare è esteso, ovviamente, a tutti i cittadini che desiderano essere maggiormente informati su un provvedimento legislativo che incide sulla vita quotidiana di tutti.
In allegato la locandina.
Per info: [email protected]; [email protected]
N.B. opportuno segnalare la partecipazione e l’intenzione di intervenire poiché la capienza della sala è limitata.

LIBERA IDEE: Niente regali alle mafie. I beni confiscati sono cosa nostra!

Articolo de “Il Novese” del 24 gennaio 2019

Il viaggio di LIBERA IDEE ad Alessandria e provincia

COMUNICATO STAMPA

Lunedì 14 gennaio 2019 avrà inizio il VIAGGIO di LIBERA IDEE in PIEMONTE.

Per tutta la settimana, fino al 20 gennaio, si svolgeranno incontri, eventi d’animazione, appuntamenti con l’obiettivo di presentare i dati della ricerca sulla percezione di MAFIE e CORRUZIONE in Piemonte e generare riflessioni e dibattito per far emergere nuove modalità di contrasto. Anche LIBERA ALESSANDRIA attraverso i Presidi presenti sul territorio e le Associazioni che fanno parte della “rete”, prende parte a questo percorso, attraverso alcuni eventi che vi segnaliamo:

MARTEDì 15 GENNAIO 2019, ore 17, il convegno-dibattito presso l’UNIVERSITA’ DEL PIEMONTE ORIENTALE – PALAZZO BORSALINO – VIA CAVOUR 84 – AULA 209 dal titolo “GLOBALE, LOCALE: LE MAFIE QUI DA NOI”

A presentare i dati della ricerca per quanto riguarda il PIEMONTE sarà PAOLA SULTANA, referente provinciale di LIBERA che ne discuterà con il dott.ENRICO CIERI, Procuratore Capo della Repubblica di Alessandria ed il Prof.SALVATORE RIZZELLO Direttore del Dipartimento si Scienze Giuridiche, Economiche, Politiche e Sociali presso l’UPO di Alessandria. Modera l’incontro il dott.PIERO BOTTINO, giornalista de LA STAMPA; sono previsti gli interventi del QUESTORE VICARIO di ALESSANDRIA dott.Francesco NAVARRA e di altri rappresentanti delle Istituzioni, Enti locali, Forze di Polizia di Alessandria e Provincia. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza e sarà possibile rivolgere domande dal pubblico.

Nel corso della settimana, a cominciare da LUNEDì 14 a TORTONA presso l’Istituto MARCONI e poi ad OVADA presso gli ISTITUTI SANTA CATERINA MADRI PIE, LICEO PASCAL, ITC VINCI e BARLETTI e presso il centro di formazione professionale CASA DI CARITA’ ARTI E MESTIERI (nei giorni 15,16 e 18) si terranno incontri con gli studenti per presentare i risultati della ricerca attraverso un gioco ideato dal referente di LIBERA TORTONA. Infine, altri appuntamenti sono previsti a NOVI LIGURE per il giorno 16 (cena con i prodotti di LIBERA TERRA presso il PUB ST.GEORGE’S) ed in altre località, appuntamenti rispetto ai quali verrà diffuso un secondo comunicato stampa.

Per info e dettagli: [email protected] oppure consultare il sito www.liberalessandria.liberapiemonte.it

Operazione anticrimine “Monopoli” a Novi Ligure: sequestri di attività commerciali, accuse di estorsione, spaccio di stupefacenti e intestazione fittizia di beni

Una cosa è certa: non si parla di 416bis. Ma dopo l’operazione “Albachiara” del 2011 e l’operazione “Bad Guys” dello scorso anno, si conferma che nel Novese il terreno fertile per il radicamento mafioso purtroppo non manca.

(Fonte: www.alessandrianews.it)

Novi Ligure (AL). La scorsa settimana un imprenditore novese di 48 anni è stato arrestato nell’ambito di un’operazione congiunta di carabinieri e guardia di Finanza con le accuse di estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti e intestazione fittizia di beni. Altre 12 persone sono indagate.

L’operazione”Monopoli”, coordinata dalla procura della Repubblica, che ha portato all’arresto dell’imprenditore, già noto alle forze dell’ordine, prende le mosse dall’osservazione delle attività che ruotavano attorno a due ristoranti di Novi, intestati, secondo gli inquirenti, a prestanomi.
Dalle attività investigative, anche grazie all’utilizzo di software elaborati del Servizio Centrale Investigativo sulla Criminalità Organizzata delle Fiamme Gialle, è emerso come l’uomo facesse uso sistematico di intestazioni fittizie di società allo scopo di schermare l’origine del patrimonio accumulato dalle attività di estorsione e di spaccio.

Di fatto l’arrestato cedeva sostanza stupefacente facendo credito agli acquirenti, dai quali poi pretendeva il pagamento senza esitare l’uso della forza. In alcuni casi, sempre secondo quanto emerso, per ripagare il debito gli acquirenti venivano anche impiegati come lavoratori nelle due attività imprenditoriali.
Durante una delle perquisizioni, gli investigatori hanno trovato un ingente quantitativo di denaro contante, circa 25 mila euro, occultato in un cassetto con doppio fondo ed altro denaro presumibilente sepolto sotto terra.  I due ristoranti restano comunque aperti e la gestione è stata affidata ad un amministratore giudiziario, per garantire il proseguimento dell’attività e il mantenimento dei dipendenti assunti estranei all’attività illecita.

Nel corso delle perquisizioni, proseguite anche dopo l’arresto, i carabinieri della Compagnia di Novi Ligure e gli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza hanno sequestrato una serie di documenti dalla quale emergerebbe come dietro l’acquisizione del ristorante “Franco e Ciccio”, nella periferia di Novi, ci fosse proprio il 48enne arrestato.
Il ristorante, dopo la tragica morte del titolare avvenuta in un incidente stradale, aveva subito una battuta d’arresto ed era rimasta chiusa. Dai documenti acquisiti, gli inquirenti ritengono che l’arrestato fosse dietro un’altra società che stava rilevando il “Franco e Cicco”, dove recentemente erano stati effettuati dei lavori e che a breve avrebbe riaperto. Anche di questa società sono state pertanto sottoposte a sequestro preventivo le quote.

 

 

Ultimo appuntamento 2018 per il progetto 4 stagioni della Regione Piemonte, con Associazione Parcival e Presidio Anna Pace in collaborazione con Caritas

ALESSANDRIA – Ultimo appuntamento del progetto contro gli sprechi alimentari promosso da Urp Regionale di Alessandria intitolato “Una buona occasione per 4 Stagioni”. Dopo Primavera, Estate, Autunno ora tocca all’Inverno, dedicato in particolare a un pasto che valorizzi il riciclo non solo come lotta allo spreco ma anche come tradizione e cultura alimentare del nostro territorio.

Dopo la proiezione del film “Theater of Life” al Cfp Enaip, in via Santa Maria di Castello, il pranzo alla Tavola Amica della Caritas sarà quindi realizzato dalla Condotta Slow Food di Alessandria, coordinata da Luigino Bruni. Sarà presente anche il vescovo di Alessandria Guido Gallese, che saluterà gli ospiti.

 

Ancora denunce e sequestri per caporalato ad Alessandria

Terra: solchi di verità e giustizia. Questo il tema dell’ultima giornata della memoria e dell’impegno promossa da Libera Piemonte lo scorso 21 marzo a Saluzzo: pomodori, migranti, caporali, sfruttamento paramafioso, fragilità…

E c’erano di nuovo 18 persone stipate nel cassone del furgone fermato in viale Giulio Monteverde ad Alessandria. Per diversi giorni Carabinieri e Municipale si erano appostati per seguire i movimenti di piccoli gruppi di uomini che tutte le mattine si radunavano sempre intorno alle 9 del mattino. A muoverli, la chiamata di chi gestiva un traffico di lavoro nero per la raccolta dei pomodori. Due uomini italiani di circa 50 anni, “i caporali” che andavano a prendere i richiedenti asilo e li portavano nei campi tra Spinetta e Pozzolo Formigaro. Arrivati a destinazione, intorno alle 10 del mattino, i ragazzi iniziavano la giornata di lavoro sotto il sole nei campi di tre produttori locali per raccogliere i pomodori, che i due caporali rivendevano poi a Milano.

I richiedenti asilo lavoravano circa 7 ore per raccogliere quanti più pomodori possibile. Tutti in nero, venivano pagati dai caporali “a cassetta” che, a seconda delle dimensioni, poteva valere da 50 a 75 centesimi. Scoperta l’attività di reclutamento, trasporto e utilizzo di manodopera “in nero”, questa estate è scattato il blitz che ha fermato il furgone usato per raggiungere i campi, quella mattina carico di 18 richiedenti asilo, risultati tutti privi di contratto. Sequestrato il mezzo, i due conducenti sono stati denunciati per intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo di persone in condizioni di bisogno e dovranno rispondere anche di violazioni amministrative per 39 mila euro. Le indagini, comunque, non sono concluse, ha precisato il Comandante dei NIL.

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