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Passi di Memoria e Impegno: rinvio al 24 marzo causa maltempo!

Gentile Presidente Chiamparino, Gentile Presidente Laus….

Lettera aperta di Maria Josè Fava. Torino, 7 marzo 2018

Gentile Presidente Chiamparino, Gentile Presidente Laus, assessori e consiglieri della Regione Piemonte,

Vi scrivo a nome della rete di Libera in Piemonte che tanto si è impegnata e continua a impegnarsi sul tema del gioco d’azzardo, delle dipendenze che crea e delle commistioni tra legale e illegale.
In questi anni, anche in collaborazione con l’Osservatorio Regionale sul fenomeno dell’Usura, abbiamo approfondito la questione da tantissimi punti di vista, realizzando due pubblicazioni (Il gioco legale e illegale in Piemonte e Il punto Cieco), facendo incontri formativi nelle scuole, incontri pubblici con la cittadinanza, accompagnando persone cadute nel baratro dell’usura a causa delle perdite al gioco, seguendo processi nel quale emergono le attività delle organizzazioni criminali (dalle bische clandestine, all’uso e al riciclaggio attraverso i diversi tipi di slot machine).

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L’impianto acquaponico di Cascina Saetta: un ecosistema di pesci, piante e batteri che brulica di vita sotto la neve!

Quando un passato fatto di mafie, macerie, armi e latitanti lascia il posto ad un futuro fatto di speranza, dignità, innovazione tecnologica e rispetto per l’ambiente… Zero pesticidi, zero concimi chimici, zero consumo di acqua! A sinistra la nostra rucola a capodanno 2018. Sotto l’impianto acquaponico dopo le nevicate di inizio marzo 2018.

Vi aspettiamo per una visita guidata in primavera!

Il prossimo 21 marzo porterà “la primavera” sulla “tavola amica” della Caritas con un menù a base di prodotti provenienti dalle terre confiscate alle mafie

ALESSANDRIA – Si ispira all’esperienza del Refettorio Ambrosiano dello chef Massimo Bottura il progetto contro gli sprechi alimentari “Una buona occasione per 4 stagioni” dell’Urp regionale di Alessandria. Creata una prima rete di partner e volontari, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Regione ha messo a punto una versione alessandrina del progetto che durante Expo 2015 ha riunito una brigata di chef di caratura mondiale per preparare menù stellati con gli scarti alimentari dei vari padiglioni, serviti poi a poveri e bisognosi di Milano.

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Leggi l’articolo e vedi il video de Il Piccolo

La sede Urp regionale di Alessandria ha già arruolato il primo chef che preparerà altrettanto gustosi piatti per la mensa della Caritas. Jumpei Kuroda de “I Due Buoi” di Alessandria il prossimo 21 marzo porterà “la primavera” sulla “tavola amica” della Caritas. Il menù è ancora da definire ma i piatti avranno come ingrediente principale i prodotti coltivati nelle terre confiscate alle mafie. Grazie a questo progetto, infatti, il cibo a ogni stagione diventerà strumento per diffondere anche messaggi di legalità e sostenibilità. La primavera servirà in particolare a valorizzare i prodotti delle cooperative sociali di “Libera Terra” che, in tutta Italia, fanno produrre buoni frutti a terreni un tempo della criminalità organizzata. Non a caso il primo pranzo alla “tavola amica” della Caritas sarà il 21 marzo, XXIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Una rete di collaborazioni contro gli sprechi alimentari, con Libera verso il 21 marzo

Antimafia. Combinare virtuosamente le risposte politica e giurisdizionale

di Renato Balduzzi

Di fronte alle mafie, possono la risposta politica e quella giurisdizionale sostenersi reciprocamente per elevare la capacità di lottare contro un fenomeno che, mutando forma nel tempo, non cessa di depredare grandi risorse materiali e morali del Paese? Il nostro ordinamento conosce una sede in cui inchiesta politica e poteri d’indagine tipici della magistratura si combinano e offrono l’occasione per costruire una visione complessiva e una consapevolezza condivisa circa l’evoluzione della criminalità organizzata e gli strumenti da rafforzare per renderne più efficace il contrasto, anche nelle “zone grigie” difficili da percepire e illuminare. Questi i temi al centro di un recente incontro, promosso presso il Csm dall’Associazione Vittorio Bachelet, relativo all’attività della Commissione parlamentare antimafia nella legislatura che volge al termine. Ce ne parla oggi Renato Balduzzi nella rubrica Pane e giustizia in edicola su Avvenire.

Per leggere il testo dell’articolo, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 15 febbraio 2018

Inchiesta “Alchemia”. Prime condanne in Calabria e Liguria.

10 febbraio 2018. Sono arrivati i primi verdetti da Reggio Calabria nell’ambito dell’udienza preliminare relativa all’inchiesta “Alchemia”, l’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria che aveva portato all’esecuzione di 42 misure cautelari, alcune anche in Liguria, a carico di persone accusate di essere affiliati e contigui alla ‘ndrangheta delle cosche reggine “Raso-Gullace-Albanese” e “Parrello – Gagliostro”.

Tra le persone condannate in abbreviato (sei in tutto) dal gup Olga Tarzia , è stata inflitta anche una pena per 416bis di otto anni e otto mesi di reclusione. A rappresentare l’accusa c’erano il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Roberto Di Palma e il procuratore vicario Gaetano Paci. Al termine dell’udienza sono state appunto sei le condanne, mentre sono state pronunciate anche altrettante assoluzioni.

L’inchiesta “Alchemia” aveva aperto uno squarcio sul grande interesse delle cosche per diversi settori strategici come il movimento terra, l’edilizia, l’import-export, la lavorazione dei marmi, scommesse online, autostrada porti e smaltimento e trasporto rifiuti speciali. E in Riviera gli inquirenti avevano evidenziato il profilo di pericolosità e il collegamento con la “casa madre” di diverse operazioni illecite. Era stato riconfermato il ruolo della Liguria nelle dinamiche e negli interessi della ‘ndrangheta del nord Italia.

Noi ne avevamo già parlato qui a proposito di Terzo Valico

Secondo appuntamento dei cento passi verso Foggia 2018: a Novi Ligure si parla di caporalato con Leonardo Palmisano

A cura della Cooperativa Equazione (aderente al coordinamento provinciale di Libera Alessandria) e del Comune di Novi Ligure (aderente ad Avviso Pubblico). Questo sabato, 10 febbraio, alle 17.00, nella Biblioteca di Novi Ligure in via Marconi 66, è stato presentato il libro-inchiesta “Mafia Caporale” di Leonardo Palmisano, nell’ambito del prercorso verso il 21 marzo 2018.

Con una sala conferenze gremita, l’autore ha descrito una condizione economico-sociale degradata e malata, un sistema che si nutre dello sfruttamento degli esseri umani. Il Global Slavery Index 2016 – il rapporto annuale sulla schiavitù nel mondo – conta in 129.600 le persone ridotte in schiavitù in Italia, collocandoci al 49esimo posto nel ranking dei 167 Paesi presi in considerazione. In Europa unicamente la Polonia fa peggio. Siamo il vertice europeo della sparizione dei minori non accompagnati (a un ritmo di 28 al giorno, secondo l’Oxfam) e dello sfruttamento delle prostitute provenienti dalla Nigeria e dai Paesi ex Socialisti, ma siamo soprattutto lo Stato dove caporalato e impresa tendono a fondersi con le più consolidate organizzazioni mafiose. Questo intreccio è Mafia Caporale.

Primo appuntamento per i cento passi verso Foggia 2018: a Tortona con Luca Ribuoli, Andrea Zummo e Nuccio Lodato

Felice 2018 da Libera Alessandria!