Libera Alessandria Rotating Header Image

Luigi Ciotti ad Alessandria su iniziativa dei Lions e Leo Club della zona di Alessandria, capofila il Lions Club Alessandria Marengo.

Il fondatore del Gruppo Abele e di Libera sarà ad Alessandria il prossimo 6 novembre su iniziativa dei Lions e Leo Club della zona di Alessandria, capofila il Lions Club Alessandria Marengo.

Alle ore 17 presso il salone di Palazzo Monferrato, in via San Lorenzo 21 ad Alessandria, gentilmente concesso dalla Camera di Commercio di Alessandria, don Luigi Ciotti incontrerà la cittadinanza, un particolare invito è rivolto ai giovani studenti delle scuole superiori e dell’università.

Con l’obiettivo di “saldare la terra con il cielo”, don Ciotti ha fondato nel 1965 a Torino il Gruppo Abele, espressione di un impegno sociale fatto di accoglienza, servizi alle persone, ma insieme di proposta culturale, educativa e “politica”.

Convinto che solo il “noi” possa costruire cambiamento e giustizia sociale, nel 1995 nasce Libera, che oggi coordina l’impegno di oltre 1600 realtà in Italia, in Europa e in America Latina, attive nel contrasto alla criminalità organizzata, alle mafie, alla corruzione e nella promozione di una cultura della legalità e della responsabilità.

In serata presso il salone dell’Associazione Cultura e Sviluppo in piazza De Andre’, don Ciotti incontrerà i soci e gli ospiti dei Lions Club Alessandria Host, Alessandria Marengo, Bosco Marengo Santa Croce e Leo Club e del Leo Club Alessandria, il tema dell’incontro sarà “Il Gruppo Abele e Libera nella società di oggi“.

Fonte: https://www.telealessandria.it/2018/11/01/don-ciotti-martedi-in-alessandria/

Flash mob, martedì 30 ottobre alle 20.00, di fronte alla villa confiscata a Nicola Assisi, a San Giusto Canavese.

Abbiamo deciso di organizzare un flash mob, martedì 30 ottobre alle 20.00, di fronte alla villa confiscata a Nicola Assisi, a San Giusto Canavese.

Libera Piemonte e Avviso Pubblico invitano a partecipare alla mobilitazione, portando con sé torce, luci e pile per illuminare il bene.

La data scelta per l’iniziativa non è casuale. Sei mesi fa, infatti, abbiamo deciso di compiere il primo passo verso la restituzione sociale del bene. 

Il 30 aprile scorso decidemmo di entrare, con le Istituzioni, nella villa di San Giusto Canavese, confiscata a Nicola Assisi, narcotrafficante ancora oggi latitante.

A 6 mesi di distanza, molto è successo, in questo bene nella campagna del Canavese. Poco dopo la nostra marcia, ignoti si sono introdotti nel bene posizionando due bombole di gas e appiccando un incendio con l’obiettivo, per fortuna non raggiunto, di farlo saltare in aria.

Abbiamo risposto al vile atto intimidatorio – fianco a fianco con le Istituzioni – vivendo il bene, organizzando lì la nostra Assemblea Regionale e presidiando la struttura, notte e giorno, nel mese di luglio.

Nonostante tutti gli sforzi fatti, la villa appartenuta ad Assisi rimane vuota, nessun intervento è stato fatto a seguito dell’attentato incendiario. 

Nel bene ci sono ancora le pareti annerite dalla fuliggine, calcinacci e, persino, le due bombole del gas usate per appiccare l’incendio.

Un bene confiscato in via definitiva nel 2011 ad uno dei più potenti narcotrafficanti italiani, in contatto diretto con la ‘ndrangheta, sfuggito alla giustizia italiana.

Anni dopo, nel marzo del 2018, è stato liberato dai familiari di Assisi che lo occupavano, nonostante le sentenze di confisca.

Il flash mob vuole essere un atto dimostrativo per spingere  le Istituzioni competenti a mettere in campo  tutte le forze necessarie per restituire socialmente la villa, un bene confiscato dall’alto valore simbolico. 

Non dimentichiamoci che l’attentato incendiario, un chiaro atto intimidatorio per impedire che questo bene rinasca, rappresenta un unicum nel nostro territorio. C’è chi vuole che la villa rimanga al buio, noi vogliamo portare la luce e trasformarla da bene esclusivo a luogo di tutti, per tutti.

Il progetto 4STAGIONI di Regione Piemonte contro lo spreco per promuovere salute, giustizia, sostenibilità ambientale continua con l’AUTUNNO sul territorio alessandrino.

ALESSANDRIA – In molti hanno chiesto il bis e alla fine, per Riccardo Brero, sono arrivati anche gli applausi. Nella terza tappa del progetto 4 Stagioni, infatti, è stato proprio lo chef della Ristorazione Sociale di Alessandria a cucinare il pasto per gli ospiti della Tavola Amica, la mensa della Caritas in via delle Orfanelle. L’iniziativa, promossa dall’Urp Regionale, punta a sensibilizzare contro gli sprechi alimentari e in cui il Presidio Anna Pace di Libera Alessandria è partner.

Aiutato da una giovane brigata formata dagli studenti del Ciofs e dell’Enaip, chef Brero ha preparato un menù etnico, un viaggio tra le culture di tanti paesi del mondo, con i prodotti forniti dalla Cooperativa Equazione, impegnata nel commercio equo e solidale: si è cominciato con gli antipasti, all’insegna della cucina araba con i felafel di ceci, i babaganoush tipici del medio-oriente e Nord Africa per poi andare in Sudamerica con i burger di quinoa e tornare in Grecia con i tzatziky.

VEDI LA VIDEO INTERVISTA AI PROTAGONISTI

L’iniziativa 4STAGIONI sul territorio alessandrino contro lo spreco per promuovere salute, giustizia, sostenibilità ambientale continua con l’AUTUNNO.
Anche questa volta sono coinvolti studenti, consumatori, operatori della ristorazione e produttori, ma anche il mondo della solidarietà e del volontariato, per sollecitare il processo informativo e di sensibilizzazione sui temi della lotta allo spreco alimentare, oltrechè della legalità, del biologico e del mercato equosolidale, incoraggiando esempi di sinergia e generale senso civico.
L’AUTUNNO è il 24 ottobre 2018 dedicato al Commercio Equo solidale

Questo il programma
· CARITAS: presso la TAVOLA AMICA sarà elaborato un menù attento alle proposte tradizionali del mondo vicino. In cucina Riccardo BRERO con un menù etnico.Sarà affiancato da alcuni STUDENTI dei CFP CIOFS-FP e ENAIP che presteranno anche servizio ai tavoli.
· RISTORATORI all’OPERA: MENU’ VIOLA – i ristoratori aderenti all’iniziativa proporranno nella giornata un menù elaborato con uno o più ingredienti del commercio equosolidale, previsti per la “stagione” .
Ristoratori e loro clienti sono invitati a postare le foto dei piatti con il biglietto da visita e il logo dell’iniziativa utilizzando l’ hashtag: #4stagioniautunno
· Scuole: Presso il CFP CIOFS-FP verrà proiettato il film Theater of Life. Ospite della mattinata sarà Giampaolo MORTARA Direttore Caritas Alessandria
· Continuano ad essere esposti in città per tutto il periodo degli eventi i libri della Scuola Consumo Consapevole (SCC) presso:

-Biblioteca N. BOBBIO – Dipartimento di Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università Piemonte Orientale (UPO) – via Cavour, 84 Alessandria
-COFFEE SET Srl (Confesercenti) Via San Lorenzo, 76- 78 Alessandria
-Quintessenza Alessandria Corso Roma, 125, 15121 Alessandria AL
La raccolta SCC è collocata presso la Biblioteca della Regione Piemonte e i libri possono essere richiesti e
presi gratuitamente in prestito anche attraverso gli URP.

 

Campus giornalistico dedicato a “Roberto Morrione” 20 e 21 ottobre 2018 Ovada (AL)

Il Presidio di Libera “Antonio Landieri” di Ovada, in collaborazione con il Comune di Ovada, l’associazione ME.DEA Contro la violenza alle donne Onlus e l’associazione Parcival di Alessandria, organizza la settima edizione del Campus Giornalistico, per studenti e giovani, dedicato a “Roberto Morrione”.
L’Istituto Santa Caterina Madri Pie e Casa di Carità Arti e Mestieri di Ovada ospitano il Campus all’interno dei propri locali .
Il tema di quest’anno è “Donne e minori da vittime di violenza a protagonisti del riscatto”.

Per leggere il programma clicca qui.
SCARICA LA SCHEDA D’ISCRIZIONE CLICCA QUI.

ISCRIZIONI ENTRO il 18 ottobre mandando una mail a [email protected]
Per informazioni: [email protected]

La ‘ndrangheta in Liguria esiste! Sentenza ribaltata al processo “bis” di secondo grado dell’operazione “Maglio3”

La ‘ndrangheta in Liguria (operazione “Maglio 3” del 2011), con le relative diramazioni nel Basso Piemonte (operazione “Maglio – Albachiara” sempre del 2011) esiste! Dopo 7 anni di udienze, sentenza ribaltata dopo le assoluzioni del primo processo di appello, rigettate dalla Cassazione, da cui è poi scaturito questo secondo processo con sentenze di condanna per 416bis.

Gli accusati sono ‘ndranghetisti. Alcuni di loro sono affiliati al locale di Ventimiglia, territorio dove la presenza della mafia calabrese era stata già certificata dalla sentenza “La Svolta”. E per loro ieri pomeriggio, è arrivata la condanna per associazione a delinquere di stampo mafioso: sei anni di carcere ciascuno.

È questo il verdetto del processo “bis” di secondo grado scaturito dall’operazione “Maglio 3” del Ros dei carabinieri contro le ”locali” della ’ndrangheta in Liguria, scattata nel giugno 2011; ieri, davanti ai giudici della prima sezione, sono comparsi dieci imputati accusati di essere i referenti delle cosche calabresi in regione. Nove sono stati condannati, uno assolto, che era ritenuto l’esponente dei clan a Sarzana.

Il loro difensore ieri mattina aveva sostenuto la tesi della mancata esternazione del metodo mafioso. La stessa tesi che aveva portato all’assoluzione sia in primo grado, davanti al gip di Genova, che in un primo processo d’appello. Ma poi era intervenuta la Cassazione, annullando la decisione dei giudici genovesi e rimandando il processo ad una diversa sezione della Corte d’Appello.

Il motivo? Per la Suprema Corte, essere affiliati alla ’ndrangheta e muoversi da ’ndranghetisti è sufficiente per la contestazione del reato di associazione a delinquere di stampo mafioso: «La prova degli elementi caratterizzanti può essere desunta anche con metodo logico-induttivo, in base ai rilievi che il clan presenti tutti gli indici rivelatori del fenomeno mafioso: segretezza del vincolo, rapporti di comparaggio fra gli adepti, uso di un rituale particolare per l’iniziazione dei nuovi soci, rispetto assoluto del vincolo gerarchico, linguaggio criptico e in generale una costantemente affermata separatezza delle questioni di ’ndrangheta rispetto alle ordinarie dinamiche relazionali». E, adesso, con la sentenza di ieri viene data una precisa chiave di lettura a quanto era emerso dalle indagini del Ros dell’Arma, allora coordinati dal pm della Dda Alberto Lari, oggi procuratore capo a Imperia.

Si attendono ora le motivazioni della sentenza.

Inaugurazione sede Casapound Tortona – Comunicato stampa ANPI

Il luogo del presidio ha subito una variazione si terrà a Tortona sotto i portici di Via Emilia angolo Via G. Carducci, venerdì 28 settembre, dalle ore 17 alle ore 21.

Presidio di Libera “Anna Pace” e Parcival, partner di Regione Piemonte nel Progetto “4 Stagioni”: secondo appuntamento Mercoledì 26 settembre.

La regione Piemonte con Regione Valle d’Aosta ha portato avanti per oltre un triennio il Progetto contro gli sprechi alimentari “UNA BUONA OCCASIONE”.

L’idea posta a fondamento del Progetto regionale è stata prioritariamente quella della *prevenzione, ed è stata poi indirizzata anche al tema della valorizzazione del cibo mediante il *recupero e alla promozione di un *consumo consapevole e scelte alimentari suggerite dalla *valorizzazione delle tradizioni, nostre e di chi vive con noi.

Grazie a fondi del Ministero dello Sviluppo Economico ha potuto realizzare la proprio mission attraverso un sito web caratterizzato da multilinguismo: http://www.unabuonaoccasione.it/it/, canali social dedicati, un’app con consigli e funzioni antispreco e una serie di iniziative di sensibilizzazione rivolte ai consumatori e al mondo scolastico: ha quindi acquisito una connotazione sia transregionale e internazionale, sia di particolare attenzione al territorio e alle comunità locali.

In particolare nell’alessandrino, valutata la particolare numerosità di soggetti economici e associativi che operano su temi affini e coerenti con quelli di “Una Buona Occasione”, si è pensato di promuovere, attraverso la sede URP regionale di Alessandria, la creazione di una rete volontaria che realizzi occasioni di iniziative sinergiche aventi al centro il cibo, nella sua valenza di strumento di contrasto all’emarginazione, alla povertà, alla criminalità organizzata, e che incoraggi per contro un generale senso civico.

Si è cioè cercato di tradurre in buone pratiche sul territorio, il messaggio del film “Theater of Life” (- 2016, Canada -94 min., Regista Peter Svatek, in lingua italiana) proposto agli studenti di scuole e CFP alberghieri nell’ambito del Progetto regionale: l’idea è stata quella di fare in modo che il racconto del film relativo al progetto del “Refettorio Ambrosiano” di Massimo Bottura (esperienza di cucina degli scarti realizzata da grandi chef e offerta a chi non ha nulla) non sia una storia che finisce dopo un’ora e mezza, ma diventi un proposito almeno per un anno e poi chissà.

Dopo il più che favorevole riscontro della “PRIMAVERA” del 21 marzo scorso con LIBERA, improntato sui prodotti buoni e giusti provenienti dalle Terre confiscate alle mafie, dell’ANTEPRIMA ESTATE presso l’Orto botanico di Alessandria nel corso del Talk show ”Il Salotto del Mandrogno” del 12 giugno con la partecipazione dell’Arpista del Conservatorio Vivaldi di Alessandria, Sara Terzano, gli eventi delle “4STAGIONI” proseguono con la seconda stagione il 26 settembre 2018 –  “ESTATE: BIO e KM 0”:

  • Con lo Chef Andrea RIBALDONE alla TAVOLA AMICA della Caritas di Alessandria. Alcuni STUDENTI affiancheranno lo chef in cucina e presteranno servizio ai tavoli.
  • Nella stessa data RISTORATORI all’OPERA: MENU’ VERDE – proporranno nella giornata un menù elaborato con uno o più ingredienti previsti per la “stagione” di riferimento, quindi Bio e Km0

QUI I RISTORATORI ADERENTI ALL’INIZIATIVA DEL 26 SETTEMBRE 2018

Memoria di Bruno Caccia all’Undicesimo “Marcarolo film festival” a Cascina Moglioni

BOSIO – Domenica 12 agosto l’Ecomuseo di cascina Moglioni si è svolto l’XI edizione del Marcarolo Film Festival, manifestazione di cinema nella natura dedicata a tematiche ambientali e socio- antropologiche.  Il festival è nato nel 2008 con la consapevolezza che l’audiovisivo oggi rappresenta uno dei principali strumenti per diffondere la conoscenza dei territori e delle diverse culture e per stimolare una riflessione sulle problematiche ambientali e sulle responsabilità individuali.

Alle 15.00 è stato presentato il docufilm “Bruno Caccia, una storia ancora da scrivere” di Elena Ciccarello, Davide Pecorelli e Christian Nasi. Sono intervenuti: Chistian Nasi (co-autore), Paola Sultana (coordinatrice LIBERA provincia di Alessandria) Rosangela Conti (presidio LIBERA “Domenico Petruzzelli” di Novi Ligure). Un viaggio per ricostruire la storia di Bruno Caccia, Procuratore Capo di Torino, ucciso il 26 giugno del 1983. Dopo trent’anni dall’omicidio esiste un unico colpevole: Domenico Belfiore, ritenuto dalla Giustizia il mandante dell’assassinio. Partendo dalla richiesta dei figli, che dopo 30 anni chiedono che sia fatta chiarezza attorno all’esecuzione del padre, il documentario ricostruisce, attraverso la voce dei protagonisti di quegli anni, il contesto di Torino, le inchieste più scomode condotte da Bruno Caccia e gli scenari inediti e inesplorati che evidenziano altri interessi dietro l’eliminazione del magistrato, oltre a quelli di Domenico Belfiore e della ‘ndrangheta. Il documentario (autori Elena Ciccarello e Davide Pecorelli; regia e montaggio di Christian Nasi) è prodotto da Libera Piemonte e Acmos.

E!STATE!LIBERI a Cascina Saetta: 28 luglio – 4 agosto 2018

19 luglio 1992 – 19 luglio 2018