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Nuova vita per Cascina Saetta, don Ciotti: “siate vigili, il nord è il futuro della mafia”

saetta-antonino-stefano-bigIn un clima di festa e commozione il 16 giugno 2016  si è inaugurata Cascina Saetta, alla presenza del presidente di Libera Luigi Ciotti,  del Sindaco di Bosco Marengo Gianfranco Gazzaniga, del Prefetto di Alessandria Romilda Tafuri, della Questura di Alessandria, dei comandi provinciali di Carabinieri e CFS, della deputata Cristina Bargero, del consigliere regionale Domenico Rossi, dei Comuni di Valenza e Alessandria, e di oltre 200 tra rappresentanti di associazioni, scout, cittadini e membri dei presidi di Libera Alessandria. Tutti insieme a festeggiare la liberazione definitiva del primo bene confiscato alla mafia in provincia di Alessandria, oggi diventato luogo di incontro, formazione, memoria (in particolare per le vittime a cui è dedicato, il giudice Antonino Saetta ed il figlio Stefano), ma anche luogo di sperimentazione e ricerca di nuove vie per l’autonomia e la dignità alimentare di tutti, con il progetto sull’acquaponica. Ma soprattutto simbolo concreto di una comunità che non vuole piegarsi ai tentativi di radicamento mafioso e che vuole riprendersi ciò che è “cosa nostra”.

RASSEGNA STAMPA e FOTOGALLERY

Radiogold

Alessandrianews

Il Piccolo

La Stampa

Libera Piemonte su youtube

 

IL COMUNICATO STAMPA DEL 10 GIUGNO 2016

Bosco Marengo (AL), inaugurazione bene confiscato alle mafie.
L’associazione Parcival di Alessandria che gestirà il bene e il Comune di Bosco Marengo a cui esso è stato destinato dall’Agenzia Nazionale per i beni confiscati, hanno diffuso l’invito ad associazioni, istitituzioni e cittadini per l’inaugurazione di “Cascina Saetta”, in frazione Donna, intitolato alla memoria di Antonino e Stefano Saetta, vittime innocenti delle mafie. La manifestazione è aperta a tutti e si terrà giovedì 16 giugno 2016 a partire dalle ore 18.00, nel corso dell’assemblea provinciale dell’associazione Libera di Alessandria, alla presenza della referente regionale Maria Josè Fava e del presidente nazionale di Libera don Luigi Ciotti. Si tratta di un avvenimento di elevato valore sociale ma anche simbolico, dopo le complesse vicende che hanno accompagnato l’annosa vicenda del recupero, in una situazione di degrado che sembrava ad un certo punto tradursi in una sconfitta per lo Stato democratico. Giovedì 16 si darà quindi il via ad un nuovo inizio per l’effettivo riuso sociale del bene e per il riscatto morale di un intero territorio del profondo nord, che nel suo piccolo ha scelto di non assistere passivamente ai tentativi di radicamento mafioso e ‘ndranghetista.

attenzioneper agevolare la sosta delle vetture private, dalle 17.30 alle 18.30 sarà attivato un servizio navetta dal parcheggio del complesso di Santa Croce in Bosco Marengo a Cascina Saetta, con rientro dalle 19.30

 

Vedi la mappa per raggiungere Cascina Saetta

 

Invito Cascina Saetta


Torna “Libera il Gusto!” alla Casaccia di Cellamonte. Apericena con i prodotti di Libera Terra, tanta musica e parole di legalità

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Arrestati i due autori dell’agguato “in stile mafioso” di Spinetta Marengo

1842618427_rsz_20160525_111558Volevamo che abbassasse la cresta”. Sarebbe questo il movente alla base dell’agguato nei confronti dell’imprenditore edile alessandrino, avvenuto la sera del 9 maggio, nei pressi del cavalcavia di Spinetta Marengo. La vicenda è stata ricostruita nei dettagli dalla compagnia di Alessandria e dal nucleo investigativo dell’arma a partire dal momento della sparatoria.
I due uomini, ritenuti responsabili dei colpi esposi con precisione da una 357 Magnum, sono stati arrestati: si tratta di Vittorio Ippolito Giacobbe, 28 anni, originario di Gioia Tauro ma residente nel bresciano e di Vito Sorrentino, 39 anni, siciliano, anch’esso residente in provincia di Brescia.

Sono accusati di tentato omicidio, tentata estorsione, porto e detenzione illegale di armi.
La sera del 9 maggio, verso le 19,20, una moto Yamaha di grossa cilindrata avvicina la Bmw dell’imprenditore, di ritorno dal cantiere in zona Fraschetta. A bordo della moto ci sono Sorrentino alla guida e Giacobbe, come passeggero, che impugna l’arma. Nel tratto del cavalcavia, all’altezza del centro Bellavita, dopo un breve scambio di battute, Giacobbe fa partire quattro colpi, che si vanno a conficcare nella portiera dell’auto e nel sedile. In seguito diranno agli inquirenti che non volevano ucciderlo, ma solo spaventarlo. L’imprenditore prosegue verso Alessandria e, subito dopo il cavalcavia, si ferma e chiama la centrale dei carabinieri. La moto devia bruscamente verso Novi ma, a causa del terreno ghiaioso e bagnato, perde aderenza e i due cadono. Giacobbe si da subito alla fuga, mentre Sorrentino tenta di tornare in sella della Yamaha, ma cade nuovamente dopo pochi metri. Abbandona anche lui il mezzo e si dilegua nella campagna. Nel frattempo arrivano le prime pattuglie dei Carabinieri, avvisate anche da alcuni automobilisti che a quell’ora transitavano in zona. Iniziano le ricerche dei due: i carabinieri, attraverso il numero del telaio della moto, alla quale era stata asportata la targa, individuano il proprietario: il mezzo era stato acquistato il venerdì precedente a quello dell’agguato in un concessionario a Brescia e risulta essere intestato a Vito Sorrentino.

Secondo le indagini coordinate dal nucleo investigativo, Vito Sorrentino, trova rifugio in Sicilia, presso parenti, nella zona di Calatafini.
La zona è quella dell’area archeologica di Segesta, distese di campi e pascoli, scarsamente abitata, e terra di latitanti. Per giorni i carabinieri, con l’aiuto dei militari del posto, tengono sotto controllo un’abitazione di un nipote del Sorrentino. Quando sono certi che il ricercato si trovi all’interno della casa, scatta il blitz. Sorrentino, nel frattempo, per sfuggire alle ricerche, aveva cambiato pettinatura e colore dei capelli. L’arresto avviene lunedì mattina, 23 maggio. Dopo un vano tentativo di fuga, l’uomo viene ammanettato.
Le indagini dei carabinieri proseguono per stabilire eventuali figure coinvolte in un agguato che gli inquirenti non esitano a definire “in stile mafioso”.
La precisione dei colpi sparati e l’arma usata fanno pensare all’opera di due “professionisti”, abili nell’uso delle armi. L’intento, secondo gli interrogatori, non era quello di uccidere l’imprenditore, ma di spaventarlo. “Possiamo dire però che è salvo per miracolo e che, fortunatamente, nessun altro è stato coinvolto visto che a quell’ora il tratto di strada è molto trafficato”, dice il comandante provinciale Enrico Scandone.
La risposta dei militari ad un atto grave “è stata immediata” e i carabinieri hanno “saputo mettere in campo risorse e competenze adeguate”.

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Il presidio Nunziante Scibelli, con UISP, tra i volontari de “la Gelsi”, la corsa podistica di Valenza

gelsi 2016 nonC.bmpLa corsa di Valenza dedicata a Grazia Di Marco nel 2016 compie dieci anni, la prima edizione si svolse nel mese di luglio del 2006, e vi aspetta tutti il 26 maggio 2016, come consuetudine il giovedì, la formula è sempre la stessa, con la corsa baby ad aprire la manifestazione: per i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie, con la partecipazione speciale dei ragazzi dell’associazione Vivere Insieme accompagnati dai volontari (ore 19,30). A seguire l’ondata dei non competitivi (ore 20,00) con il classico percorso di Villarosa di km. 6
Alle 20,30 la gara competitiva  FIDAL degli otto impegnativi chilometri.
Come sempre ci sarà la zona expo con tanti banchetti, compreso quello del presidio di Libera Valenza
…e tante altre sorprese!

http://valenzarun.blogspot.it/

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“Trasparenza, appalti e grandi opere”. Seminario di aggiornamento per la P.A., promosso dal Presidio “Domenico Petruzzelli” di Novi Ligure.

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Un successo la prima “slotmob Fest” ad Alessandria

SlotmobFest_02_rid_ridE’ stato un successo la prima iniziativa ad Alessandria inserita nella rete ‘slot mob’ nazionale, eventi nati con lo scopo di premiare i locali che rinunciano ad ospitare slot machine e gratta e vinci. Ad accogliere un “aperitivo di massa” è stato il bar di via dei Martiri ‘Le Petit Café’, scelto dagli studenti delle scuole superiori di Alessandria che aderiscono al progetto “Io non gioco”. L’iniziativa si è svolta in contemporanea in decine di città italiane. 

I volontari di Libera, i ragazzi e i tutor del Progetto Giovani di Cultura e Sviluppo e tanti cittadini hanno così deciso di prendere un aperitivo tutti insieme premiando le Petit Café di via dei Martiri, fra i bar in città che ha scelto da sempre di non ospitare slot machine e di non vendere “gratta e vinci”. Quale sarà il prossimo bar ad essere premiato con un aperitivo di massa?

Slotmob FEST! 7 maggio 2016. Anche ad Alessandria e Acqui Terme.

ChHViiDWYAAIsQ1Un bar senza slot ha più posto per le persone.
Tra le 53 città italiane aderenti alla giornata Slotmob FEST, anche Alessandria partecipa, con l’entusiasmo dei ragazzi del progetto “Io non gioco: una scommessa vincente”.
Un obiettivo dei giovani studenti impegnati in tale iniziativa è quello di premiare i gestori dei locali che hanno deciso di non installare slot machines o risultare venditori di gratta e vinci, ma il principale scopo consiste nel divulgare messaggi e notizie contro una dipendenza sempre più dilagante tra i giovani e non: il gioco d’azzardo.
In virtù della consapevolezza che il gioco d’azzardo è un fenomeno sfuggito da ogni controllo e distrugge a poco a poco l’esistenza di persone e famiglie alle prese con la più grave crisi economica del dopoguerra, è importante sensibilizzare l’area alessandrina che risulta, secondo sondaggi effettuati, tra le più colpite da questo flagello.
Quindi sabato 7 maggio, presso il bar Le petit café di via dei Martiri 23, dalle 18,30 alle 20,30 tutta la popolazione alessandrina è invitata a prendere un aperitivo per premiare il gestore per la scelta fatta e per divertirsi insieme con giochi tradizionali, biliardino, salto della corda, giochi di società, giochi da tavolo e musica etnica.538921907_Locandina_Io_non_gioco
Comunicato a cura degli studenti impegnati nel Progetto “Io non gioco: una scommessa vincente”
Parallelamente anche ad Acqui Terme, le associazioni e le scuole aderenti al progetto “Io non gioco: una scommessa vincente” vi aspettano alla 1° Edizione dello SlotMob ad Acqui Terme all’accogliente Bar Dante di Corso Dante 40!
Verrà proposta buona musica, un torneo di biliardino e tanti giochi da tavolo. A seguire, apertivo!
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1 maggio 2016. “Ancora lavoro nero, ancora schiavismo e sfruttamento nelle campagne”.

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“Non al Sud, non in Calabria, non in Sicilia, ma nel ricco Piemonte, nell’alessandrino, in Bassa Valle Scrivia, a pochi chilometri da Milano”.

Secondo quanto segnalato dal Presidio Permanente di Castelnuovo Scrivia è stata scoperta un’altra situazione di sfruttamento a seguito di un blitz dell’Ispettorato del Lavoro e dei Carabinieri.
Si tratta di una “cooperativa” che occupava una quarantina di braccianti di origine straniera, per lo più marocchini, a capo della quale vi era un cittadino straniero, anch’egli di origine marocchina. Su domanda dei padroni delle aziende agricole che ne facevano richiesta questi braccianti venivano impiegati nelle campagne dell’alessandrino e del pavese. L’ingaggio era “a chiamata”. Mercoledì 20, sono stati convocati nelle caserme dei Carabinieri di Castelnuovo Scrivia e di Sale, insieme al referente della cooperativa, anche i lavoratori, tutti in “nero” e senza permesso di soggiorno, trovati a lavorare – stavano piantando pomodori – nei terreni di due cascine nel comune di Piovera e in frazione Gerbidi a Sale.

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Il comunicato del presidio permanente di Castelnuovo Scrivia

Come rete di associazioni di Libera Alessandria ribadiamo con forza la massima attenzione e lotta contro ogni forma di tratta degli esseri umani e, più in generale, di disprezzo della dignità delle persone ovunque e comunque essa si manifesti. Dai migranti alle finte partite iva, dai braccianti a certi call center, dalla prostituzione coatta a certa edilizia a basso costo. Da sempre la povertà che si traduce in sfruttamento alimenta e ingrassa le file di coloro che approfittano della disperazione altrui a fini personali o dei gruppi criminali organizzati, siano essi mafie tradizionali o gruppi criminali economico-religiosi. Anche in questo senso proseguirà con forza il nostro impegno politico e sociale nell’ambito della campagna nazionale Miseria Ladra

 

Io sto con Libera

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Inaugurazione della Biblioteca della legalità: Rosario Esposito La Rossa e il progetto Scampia Storytelling, ospiti a “Librinfesta 2016”

Futuro e legalità_locandinaGiovedì 14 aprile ad Alessandria, nell’ambito di Librinfesta 2016, l’Associazione Culturale Il Contastorie ha organizzato “Futuro e Legalità”, un evento speciale nel quale è stata presentata ed inaugurata ufficialmente la Biblioteca della Legalità e presentato il progetto Scampia Storytelling – Immagini di futuro.
La Biblioteca della Legalità (BILL) è un progetto nazionale, promosso dalla sezione marchigiana dell’AIB Associazione Italiana Biblioteche, e parte dalla convinzione che lettura e legalità siano due fattori intimamente legati e che la loro più ampia diffusione possa promuovere una maggiore qualità della vita democratica. Nel corso della serata sono anche intervenuti Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, autori ed editori, fondatori dell’Associazione Vo.di.Sca (acronimo di “Voci di Scampia”) dedicata alla memoria del cugino Antonio Landieri, vittima innocente di camorra. Presentati dal presidio di Libera Ovada, dedicato appunto ad Antonio Landieri, Rosario e Lena hanno colpito ed emozionato una nutrita platea composta anche di classi delle scuole medie cittadine, convenute nel nuovo centro incontri della Casa di Quartiere di Alessandria.


La biblioteca consiste in una raccolta di libri (101 titoli) per ragazzi e giovani adulti con storie sulla legalità e la criminalità organizzata che vuole fare riflettere sui temi della giustizia, della lealtà, del rispetto e della verità. Ha la sua sede presso la Fattoria della Legalità, un bene confiscato alla criminalità organizzata a Isola del Piano (PU), ma è soprattutto una biblioteca itinerante a disposizione del territorio: scuole, biblioteche, associazioni ed enti potranno richiederla per un periodo, a fronte dell’impegno di organizzare una serie di iniziative che promuovano la lettura dei libri tra le giovani generazioni. “La Biblioteca della
Legalità” è attiva anche sulla formazione con proposte per educatori, insegnanti, bibliotecari, librai che si vogliono impegnare nella promozione della legalità democratica attraverso le storie.
A livello locale i primi promotori del progetto sono la Biblioteca Civica “Francesca Calvo” che ne è capofila, avendone ricevuto mandato dalla Commissione Consiliare per la Cultura della Legalità di Alessandria, Libera e l’Associazione Culturale Il Contastorie, che insieme costituiscono la base di avvio di una rete cittadina di realtà che dovrà ampliarsi, formando un gruppo di lavoro permanente, coinvolgendo in particolare i docenti delle scuole di ogni ordine e grado.
L’idea è quella di cogliere l’occasione per ampliare l’offerta culturale proprio attraverso la BILL, dando visibilità alla tematica della legalità, creando uno spazio a tema e l’opportunità di scambio di buone pratiche, in un’ottica di corresponsabilità educativa.
Il Progetto Scampia Storytelling – Immagini di futuro, a cura di ICWA (Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi), ha visto coinvolti nella lettura e scrittura di storie alunni delle scuole primarie e secondarie di Napoli, Alessandria e Provincia. Attraverso la presentazione dell’omonimo libro, una graphic novel scritta dalla sociologa Rosa Tiziana Bruno e illustrata da Giuseppe Guida, con le poesie di Roberto Piumini, racconteremo le potenzialità e le risorse di un quartiere al di là degli stereotipi. Partecipano all’evento gli
autori Rosa Tiziana Bruno e Giuseppe Guida, insieme a Emanuele Cerullo, il ragazzo che, con la propria esperienza, ha ispirato questa straordinaria storia vera.
Nel corso dell’incontro del 14 aprile, inserito nel programma di Librinfesta 2016, sono anche intervenuti il Presidente della Commissione Consiliare per la Cultura della Legalità Roberto Massaro e il Sindaco Rita Rossa del Comune di Alessandria.