Libera Alessandria Rotating Header Image

L’Assemblea Provinciale di Libera a Cascina Saetta!

Domenica 12 l11224623_860725320674545_9124787189390242090_nuglio 2015. Bosco Marengo (AL).

Leggi qui il verbale dell’assemblea

Qui l’allegato programmatico per il 2015-2016

 

 

Appuntamento dalle ore 10 presso il Complesso Monumentale di Santa Croce a Bosco Marengo, dove dovranno essere lasciate le auto. Trasferimento con navetta (5 minuti) presso il bene confiscato di Frazione Donna (“Cascina Saetta”). Registrazione per l’assemblea dalle ore 10.30.

Fine lavori prevista per le ore 12.30. A seguire pranzo sociale (grigliata e buffet freddo) offerto dall’Associazione Parcival per tutti i convenuti.

Lettera di convocazione e ordine del giorno

Greetings from Monte Porzio Catone!

WP_20150628_13_15_17_ProLe delegazione di Libera Piemonte – Valle d’Aosta alla formazione estiva e assemblea nazionale di Libera a Monte Porzio Catone (RM) – 26-27-28 giugno 2015.  Da sinistra: Isabella, Maurizio, Simone, Carlo, Enza, Augusta, Marianna, Luisa, Tiziana, Marika.

E ancora Josè, Leonardo, Lucia e Domenico

Vedi il programma dei lavori

L’operazione “Triangolo”, condotta da NOE e CFS di Alessandria e coordinata dalla DDA di Torino: cade un’altra importante tessera del domino delle “mafie del Nord”.

noeAlessandria – L’importante operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Alessandria e del Nucleo Investigativo del Corpo Forestale dello Stato di Alessandria, ribattezzata operazione “Triangolo”, è scattata alle prime luci dell’alba di lunedì 8 giugno, nelle province di Alessandria, Pavia e Genova. I militari hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di 4 misure cautelari coercitive, 3 arresti domiciliari e 1 obbligo di firma, e 11 interdittive, divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriali per un anno, emessa dal G.I.P. del Tribunale Torino.  Il domino delle “mafie del Nord” vede cadere un’altra importante tessera. E siamo convinti non sarà l’ultima. Già nei giorni successivi sono infatti emersi anche altri fatti rilevanti correlati, di cui è possibile avere riscontro anche dalla stampa locale:

Il Piccolo del 9 giugno 2015

La Stampa del 9 giugno 2015

La Stampa del 16 giugno 2015

La Stampa del 19 giugno 2015

Le indagini sono partite nel 2011, hanno coinvolto in tutto 130 uomini tra NOE e  CFS, sono state coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Torino, Direzione Distrettuale Antimafia, e hanno permesso di acclarare un ingente traffico illecito di rifiuti, terre e rocce da scavo, derivati da lavori pubblici nel settore stradale e ferroviario e in prevalenza provenienti da siti di bonifica a carattere regionale e nazionale del genovese, torinese e del basso Piemonte destinati illecitamente a cave e impianti di recupero della provincia di Alessandria.

Il territorio interessato è sempre lo stesso, già passato all’onore delle cronache in numerose altre operazioni ed indagini antimafia di questi ultimi anni: il triangolo compreso tra  Alessandria, Tortona e Serravalle Scrivia, che poi è anche il territorio di beni confiscati in passato (Bosco Marengo, Basaluzzo, Sale, ecc.) e di sequestri più recenti (Bosco Marengo, Pozzolo, Sale, Tortona, ecc).

Anche nel corso di questa ultima operazione sono stati posti sotto sequestro preventivo parte dell’impianto S.A.P. srl, di Alessandria, frazione Spinetta Marengo, l’impianto Busi Ugo, ad Alessandria, frazione Castelceriolo, l’idrotecnica cava ex Vidori di Tortona, l’idrotecnica centro di recupero di Tortona in strada Vecchia per Sale, la Cava Viscarda di Sale e 25 automezzi e semirimorchi.

Il valore dei beni sequestrati è stimato in dieci milioni di euro, mentre l’illecito volume d’affari perseguito risulta pari a euro due milioni. Il danno erariale relativo all’omesso pagamento del tributo di discarica ammonta a circa euro un milione. Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni, a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria competente. Sono ancora in corso accertamenti rispetto al presunto danno alle matrici ambientali.

La misura coercitiva degli arresti domiciliari è scattata nei confronti di F. R., legale rappresentante dell’impresa Idrotecnica, socio accomandatario Edildertona s.a.s., socio nella Ruberto s.p.a. (ora s.r.l. in liquidazione), e dell’amministratore unico e legale rappresentante della Immobiliare Patrizia srl. di D.R., legale rappresentante della Ruberto s.p.a. (ora s.r.l. in liquidazione), gestore di fatto dell’impianto Idrotecnica. Obbligo di firma infine per F.M.C, dipendente della Franzosi Cave s.r.l.

Infine altre 11 misure cautelari interdittive del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriali, sono scattate nei confronti di soggetti orbitanti nel settore movimento terra, gestione cave, centri di recupero/trattamento rifiuti, bonifiche ambientali e forniture di materiale inerte/edile.

See more at: http://www.radiogold.it/notizie/5-cronaca/72952-gestione-illecita-dei-rifiuti-maxi-operazione-dei-carabinieri#sthash.l76jgcIK.dpuf

“Liberamente”: Novi Ligure festeggia i Venti Liberi con una tre giorni di sport, festa e impegno con il presidio “Domenico Petruzzelli”

Sarà una festLiberamenteLocandina-manifestoridotto_54_6462a di tutte le Associazioni novesi di volontariato, sociale e sportivo, la tre giorni che si terrà dal 12 al 14 giugno a Novi Ligure nella piazza intitolata al Gruppo Alpini (zona stadio comunale). “Liberamente”, questo il titolo della manifestazione, avrà un programma estremamente ricco con all’interno una serie di spettacoli, eventi e dimostrazioni sportive, dibattiti, stand, musica, cucina e tanto altro.

L’iniziativa, organizzata dal Comune di Novi Ligure e curata in particolare dall’Assessorato allo Sport, Volontariato e Politiche Giovanili, vede la collaborazione di diversi soggetti: innanzitutto Libera con il Presidio di Novi Ligure “Domenico Petruzzelli”, poi il Comitato Sport in Novi, il Gruppo Alpini di Novi Ligure, la Consulta Comunale del Volontariato, il servizio Punto Giovani ed il supporto del Centro Servizi Volontariato Asti e Alessandria.

VEDI E SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO

«Il nostro intento – spiega l’Assessore Stefano Gabriele – è quello di riunire in una grande festa tutto il volontariato di genere che opera sul territorio per conoscerci meglio e condividere le proprie esperienze. L’obiettivo è quello di divulgare, soprattutto alle giovani generazioni, i principi che stanno alla base della solidarietà, dell’impegno e della convivenza civile».

La piazza che ospita la manifestazione, aperta nei tre giorni dalle ore 16 alle 24, sarà suddivisa in diverse aree riservate allo sport, alle esibizioni, agli spettacoli, al ristorante e ai dibattiti. Questi ultimi, curati dal Presidio novese di Libera, affronteranno diversi temi di attualità; vedranno la partecipazione di illustri ospiti del mondo dell’associazionismo e della cultura e saranno moderati da giornalisti novesi. Tra gli ospiti dei dibattiti, Daniele Poto (per Libera Sport), Leopoldo Grosso (per il Gruppo Abele) e Maria Josè Fava (per Libera Piemonte). Lo speaker ufficiale delle tre giornate sarà Davide Sannia.

6 giugno 2015. Reddito per la dignità

bannerlibera2-300x300Sostieni la campagna di Libera e di Gruppo Abele, Sabato 6 giugno in tutte le piazze d’Italia. Ad Alessandria, Sabato 6 e Domenica 7 giugno dalle 10 alle 18, in Piazza Santa Maria di Castello, in concomitanza con “Inchiostro Festival 2015″ ed in collaborazione con Comunità di San Benedetto al Porto.

www.campagnareddito.eu

Inchiostro Festival 2015

In Italia 10 milioni di persone vivono in condizione di povertà relativa. Non possiamo più aspettare.
Il Reddito Minimo o di Cittadinanza, è una garanzia economica destinata alla  persona così da definire una soglia di reddito sotto la quale nessun individuo deve scendere.
Gli elementi essenziali che caratterizzano la nostra proposta, basata sui principi europei, sul buon senso e su solide basi economiche sono:
1) che venga dato a tutti coloroche sotto il 60% del reddito mediano del paese, compresi coloro che sono in formazione così da combattere la dispersione scolastica ed universitaria;
2) che vi sia congruità dell’offerta lavorativa rispetto a competenze e percorsi lavorativi precedenti;
3) che sia una misura individuale.

Cinque motivi per dire sì al reddito di dignità
1) per contrastare la povertà;
2) perchè ce lo chiede l’Europa dal 1992 e dal 2005 con molte risoluzioni  europee e perchè è già uno strumento attivo in tutti i paesi dell’unione;
3) per contrastare il ricatto esercitato dalle mafie su quei soggetti ai margini, precari, sfruttati;
4) per garantire sicurezza a coloro che non possono lavorare o accedere a sistemi di sicurezza sociale;
5) perchè avrebbe effetti positivi sull’economia, sostenendo la domanda aggregata e liberando nuove energie sociali, considerando come sostiene l’Europa che anche in periodi di crisi i regimi di reddito minimo non andrebbero considerati un fattore di costo, bensì un elemento centrale della lotta alla crisi.

Reddito per la dignità
Il parlamento approvi subito una buona legge per il reddito minimo o di cittadinanza per contrastare povertà, diseguaglianze e mafie.

 scarica il volantino della campagna

 

Elezioni Comunali a Valenza

LogoL6b

 

31 maggio 2015. Elezioni Comunali.

Vai alla pagina di L6 Valenza

Una scommessa vincente

538921907_Locandina_Io_non_giocoProseguono le iniziative di presentazione del progetto “Io non gioco: una scommessa vincente”. Dopo Acqui Terme è la volta di Alessandria, dove Comune, Libera e Parcival, nella conferenza stampa di mercoledì 27 maggio, hanno presentato il progetto cofinanziato dalla Fondazione Social.

Leggi la notizia su:

Alessandrianews

Oggicronaca

Dialessandria

Alessandria Post

E venerdì 29 maggio, al Movicentro di Acqui Terme, si replica con Umberto Folena, editorialista di Avvenire (già ospite con Libera a Casale Monferrato nelle scorse settimane), con l’incontro-dibattito dal titolo “L’illusione di vincere”.

Leggi la notizia su:

L’Ancora

Avvenire

Il Velino

ionongioco_web

“Mal’aria che tira”. Seminario di Legambiente, Libera Alessandria e Università del Piemonte Orientale

locandina 18 maggioLunedì 18 maggio 2015 ore 9,30 in aula 104 presso il Dipartimento di  Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” di Alessandria, ha avuto luogo il seminario dal titolo: “Mal’aria che tira” organizzato da DiSIT, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta O.n.l.u.s. e Libera di Alessandria; un primo passo comune dell’ambientalismo scientifico verso i temi della tutela della salute e degli ecoreati. Al termine, pranzo con ricercatori, Legambiente e presidio Anna Pace di Libera Alessandria alla Ristorazione Sociale!

A breve sul sito del DiSIT saranno pubblicati gli abstract e le presentazioni degli interventi.

FOTOGALLERY

Presentato ad Acqui il progetto “Io non gioco: una scommessa vincente”

io-non-gioco-1519Acqui Terme. “Io non gioco: una scommessa vincente”, è lo slogan in un cui è racchiusa l’essenza di un progetto nato per iniziativa del presidio di Libera “Stefano Saetta” di Acqui Terme, sviluppato dall’Associazione Parcival con il cofinanziamento della Fondazione Social, che ha come obiettivo quello di combattere il dilagare del gioco d’azzardo. Un problema che riguarda direttamente Acqui Terme con dati che risultano essere particolarmente allarmanti. Tanto per essere più chiari, in città esistono più slot machine che posti letto in ospedale. Per l’esattezza, ce ne sono 186 sparse in 53 esercizi commerciali. In pratica, una ogni 134 abitanti. Dati questi che diventano ancora più preoccupanti se raffrontati con quelli del territorio: la provincia di Alessandria risulta essere una delle province italiane in cui il gioco d’azzardo è più radicato.

Leggi tutto l’articolo su “L’ancora”

Vedi qui l’articolo sul “Secolo XIX”

articolo su SecoloXIX

Operazione “Andromeda”. Due arresti per ‘ndrangheta anche a Serravalle Scrivia (AL)

andromedaLa Polizia di Stato ha eseguito, all’alba di giovedì 14 maggio 2015, 36 arresti due dei quali a Serravalle, a carico di soggetti accusati di appartenere alla cosca ‘ndranghetista Iannazzo-Canizzaro-Daponte. I due erano domiciliati nel quartiere Cà del Sole, nei pressi del centro commerciale Outlet di Serravalle Scrivia (AL).

Vedi il video degli arresti diffuso dalla Polizia di Stato

Dalle informazioni diffuse dalle agenzie di stampa nazionali, risulta come i 36 arrestati partecipassero a veri e propri “summit” durante i quali si spartivano gli incarichi e i proventi del racket con altre organizzazioni di stampo mafioso. Tra gli incarichi  anche l’esecuzione di omicidi per “pareggiare conti” nei confronti di appartenenti a cosche concorrenti. La notizia a Serravalle è stata accolta con incredulità ma anche un po’ di apprensione. I due, infatti, conducevano apparentemente una vita tranquilla.

Tuttavia basta leggere le cronache degli ultimi anni per comprendere che questa è solo l’ennesima conferma di un tentativo di radicamento della ‘ndrangheta sull’asse Genova-Milano della Valle Scrivia, da Serravalle a Castelnuovo Scrivia, passando per Bosco Marengo, Novi Ligure e Tortona.

Leggi la notizia su Alessandrianews