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“Mal’aria che tira”. Seminario di Legambiente, Libera Alessandria e Università del Piemonte Orientale

locandina 18 maggioLunedì 18 maggio 2015 ore 9,30 in aula 104 presso il Dipartimento di  Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” di Alessandria, ha avuto luogo il seminario dal titolo: “Mal’aria che tira” organizzato da DiSIT, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta O.n.l.u.s. e Libera di Alessandria; un primo passo comune dell’ambientalismo scientifico verso i temi della tutela della salute e degli ecoreati. Al termine, pranzo con ricercatori, Legambiente e presidio Anna Pace di Libera Alessandria alla Ristorazione Sociale!

A breve sul sito del DiSIT saranno pubblicati gli abstract e le presentazioni degli interventi.

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Presentato ad Acqui il progetto “Io non gioco: una scommessa vincente”

io-non-gioco-1519Acqui Terme. “Io non gioco: una scommessa vincente”, è lo slogan in un cui è racchiusa l’essenza di un progetto nato per iniziativa del presidio di Libera “Stefano Saetta” di Acqui Terme, sviluppato dall’Associazione Parcival con il cofinanziamento della Fondazione Social, che ha come obiettivo quello di combattere il dilagare del gioco d’azzardo. Un problema che riguarda direttamente Acqui Terme con dati che risultano essere particolarmente allarmanti. Tanto per essere più chiari, in città esistono più slot machine che posti letto in ospedale. Per l’esattezza, ce ne sono 186 sparse in 53 esercizi commerciali. In pratica, una ogni 134 abitanti. Dati questi che diventano ancora più preoccupanti se raffrontati con quelli del territorio: la provincia di Alessandria risulta essere una delle province italiane in cui il gioco d’azzardo è più radicato.

Leggi tutto l’articolo su “L’ancora”

Vedi qui l’articolo sul “Secolo XIX”

articolo su SecoloXIX

Operazione “Andromeda”. Due arresti per ‘ndrangheta anche a Serravalle Scrivia (AL)

andromedaLa Polizia di Stato ha eseguito, all’alba di giovedì 14 maggio 2015, 36 arresti due dei quali a Serravalle, a carico di soggetti accusati di appartenere alla cosca ‘ndranghetista Iannazzo-Canizzaro-Daponte. I due erano domiciliati nel quartiere Cà del Sole, nei pressi del centro commerciale Outlet di Serravalle Scrivia (AL).

Vedi il video degli arresti diffuso dalla Polizia di Stato

Dalle informazioni diffuse dalle agenzie di stampa nazionali, risulta come i 36 arrestati partecipassero a veri e propri “summit” durante i quali si spartivano gli incarichi e i proventi del racket con altre organizzazioni di stampo mafioso. Tra gli incarichi  anche l’esecuzione di omicidi per “pareggiare conti” nei confronti di appartenenti a cosche concorrenti. La notizia a Serravalle è stata accolta con incredulità ma anche un po’ di apprensione. I due, infatti, conducevano apparentemente una vita tranquilla.

Tuttavia basta leggere le cronache degli ultimi anni per comprendere che questa è solo l’ennesima conferma di un tentativo di radicamento della ‘ndrangheta sull’asse Genova-Milano della Valle Scrivia, da Serravalle a Castelnuovo Scrivia, passando per Bosco Marengo, Novi Ligure e Tortona.

Leggi la notizia su Alessandrianews

Mafie da subire o mafie da scoprire? Il punto di vista della psicologia e della psicoterapia su vittime e organizzazioni criminali.

alboranAlessandria, 15 maggio 2015. Teatro Parvum. L’emergenza corruzione non è mai stata così grave, come confermano gli ultimi scandali e il grido di allarme delle massime autorità dello stato. Alcuni di questi fenomeni si inseriscono all’interno del più ampio quadro di organizzazioni (la mafia, l’ndrangheta, la camorra) che, da anni, prima nell’ombra del mondo criminale ed oggi, anche attraverso la conquista di un’apparente legalità all’interno del mondo della politica, della finanza e delle realtà istituzionali, esercitano il loro potere sul nostro paese.
L’iniziativa proposta dall’associazione Alboran, in collaborazione con ASL AL, SIPsA, Libera Alessandria e Parcival,  ha lo scopo di raccontare come nasce, si sviluppa e prospera un fenomeno che minaccia il futuro di ognuno di noi, oltre che delle istituzioni che ci governano.

Qui la locandina

I relatori tenteranno di aiutarci a comprendere le molteplici sfaccettature psicologiche, oltre che antropologiche e sociali sulle quali si radicano tali organizzazioni e ad entrare nel complesso rapporto tra vittima e sistemi criminali, tra imprenditori, politici e criminalità organizzata, ma anche gli eventi e le motivazioni che hanno consentito alle vittime di rompere il silenzio, utilizzando, per guidare la propria ribellione, valori profondi quali difesa di sé, del proprio onore e della propria libertà che le mafie avevano radicalizzato facendone strumenti di sopraffazione.
Sostenuti dai dati di un lavoro che dura ormai da anni, ci offriranno l’opportunità di conoscere sia le caratteristiche psicopatologiche di chi fa parte di una famiglia mafiosa, sia le ricadute psichiche che tali organizzazioni hanno sui cittadini e sulle comunità e ci offriranno un sintetico spaccato di quanto emerso dalle loro ricerche.

9 maggio 2015. Peppino è vivo!

IMG_5114OVADA (AL) – Darsi appuntamento così: scout, il presidio cittadino di Libera, semplici passanti. Fermarsi un momento e posare un mazzo di fiori davanti a quella targa per ricordare Peppino Impastato, nel giorno del 37° anniversario dell’omicidio di un personaggio che col suo esempio è diventato un simbolo della lotta alla mafia siciliana. Dal 2013 infatti la piazza ricavata nel quadro della riqualificazione di vico Chiuso San Francesco, accanto a via San Paolo, porta il nome del giornalista e attivista siciliano. Anche quest’anno un modo semplice e silenzioso per rendere omaggio a Peppino, al suo coraggio, alla sua quotidiana lotta contro l’ingiustizia e la cultura mafiosa. E a tutti coloro che, come lui, non si danno per vinti e continuano ostinatamente a credere in un futuro migliore in un quotidiana lotta di piccoli gesti eroici. Peppino è vivo!
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Presentata a stampa e candidati la piattaforma L6 Valenza!

LogoL6bVALENZA – Il presidio “Nunziante Scibelli” di Libera Valenza sottoporrà ai candidati sindaco della città una piattaforma in sei punti su argomenti semplici ma necessari per una buona e trasparente amministrazione. Alcuni sono i classici temi di cui si occupa l’associazione contro le mafie, altri riguardano nello specifico la città.

I potenziali primi cittadini, entro il 9 maggio, dovranno prendere posizione sui diversi aspetti: legalità e rappresentanza, trasparenza, giornata della Memoria, scuola e Informagiovani, gioco d’azzardo, avviso pubblico e web. Il sindaco eletto dovrà poi rispondere delle promesse fatte, verificate periodicamente. A Valenza quindi prosegue il lavoro di cultura della legalità avviato da Libera in occasione delle elezioni comunali di Alessandria e poi proseguito negli altri centri zona.

VEDI IL COMUNICATO STAMPA

Media partner di Libera per la piattaforma politica Valenzana sarà in questo caso Radio Gold

Come spiegato da Carlo Piccini, referente provinciale di Libera “la criminalità mafiosa si è radicata al Nord e non si può, né si deve minimizzare il problema. Il contributo che può dare la società responsabile per combattere le mafie, complementare a quello fondamentale di Magistratura e Forze dell’ordine, sta anche nel parlarne e discuterne. Occorre quindi parlare al territ502ac15397f9da29fc5dd0e70bbe520c_XLorio, interagendo con le realtá associative del territorio, ma anche con le istituzioni e quindi con le realtà politiche. Libera è apartitica ma è un soggetto politico che si confronta volentieri con tutti i partiti“. L’associazione farà proprio questo in occasione anche delle elezioni di Valenza, sulla base di sei punti definiti semplici e ridotti rispetto alle passate elezioni in provincia. “Alcuni – ha spiegato Caterina Colamonico di Libera Valenza – sono i classici temi di cui si occupa l’associazione a livello nazionale. Altri sono punti specifici per la città, come quello legato all’Informagiovani”. 

Ecco i temi che verranno sottoposti ai candidati sindaco attraverso delle video interviste e ai candidati consiglieri con un questionario scritto:

Le 6 proposte del presidio di Libera “Nunziante Scibelli” di Valenza ai candidati delle elezioni amministrative 2015

1 Legalità e trasparenza
Chiediamo che non siano candidate persone rinviate a giudizio o condannate per reati di mafia e contro la pubblica amministrazione.Chiediamo, inoltre che
lo stesso criterio sia esteso a tutte le nomine di competenza del Sindaco.

2) Trasparenza
Chiediamo che venga istituita l’anagrafe pubblica degli eletti, degli amministratori pubblici e di coloro che ricoprono incarichi di rappresentanza
del Comune. Pertanto chiediamo che tutti i candidati aderiscano alla campagna nazionale di Libera “Riparte il Futuro” (www.riparteilfuturo.it).

3) Giornata della Memoria
Chiediamo che l’Amministrazione comunale si impegni nel celebrare il 21 marzo “Giornata della Memoria e dell’lmpegno in ricordo delle Vittime delle mafie”, così come riconosciuta dalla legge regionale n. 14 del 2007, favorendo sul territorio progetti che promuovano l’educazione, l’informazione e la sensibilizzazione in materia di legalità. Chiediamo che l’Amministrazione comunale sostenga la partecipazione della cittadinanza e degli studenti alla Giornata Nazione della Memoria e dell’lmpegno.

4) Scuola e Informagiovani
Chiediamo che nelle classi di tutte le scuote superiori sia favorita la promozione di progetti e attività per informare e formare i giovani sui temi della legalità. Chiediamo che l’informagiovani torni ad essere un punto di riferimento reale per i giovani della città.

5) Gioco d’azzardo
Chiediamo al Comune di rispettare gli impegni assunti con l’adesione al Manifesto dei Sindaci, sostenendo la proposta di legge popolare promossa in quella sede, che prevede agevolazioni fiscali per i locali No Slot. Il Comune deve anche attivare campagne per far comprendere alla cittadinanza la portata e le conseguenze del gioco d’azzardo, organizzandosi in rete con istituzioni, associazioni, forze
dell’ordine e ASL per attività di controllo, prevenzione e contrasto, in pBrticolare del gioco illegale e per la cura dei giocatori
patologici.

6) Avviso Pubblico e sito web
Chiediamo l’iscrizione della città di Valenza ad Avviso Pubb/ico, enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie, e che il Comune si faccia promotore di tale iniziativa. Chiediamo inoltre una revisione e un rinnovamento del sito online del Comune, il quale essendo uno sportello di informazione per i cittadini e non solo, deve essere rappresentativo della città. Deve poter essere sempre fruibile per chiunque, attraverso una nuova grafica per
facilitarne l’utilizzo e un aggiornamento continuo.
Chiediamo infine che nel sito online sia presente un link di connessione con Avviso Pubblico.

 

Tragedia migranti, Libera: “Morti che devono pesare sulle coscienze di tutti”

imageProviamo un immenso dolore per queste morti innocenti. È una triste storia che continua e anche le parole sono stanche. Sono morti che devono pesare sulle coscienze di tutti. E dovono farci dire basta, basta ai trafficanti di morte, basta ai venditori di illusioni, basta a chi anche su queste morti fa propaganda, basta a chi cerca scorciatoie con leggi che negano diritti, alimentano illegalità e disperazione. Le morti di questa ennesima e dolorosa tragedia, non possono essere considerate una fatalità, come non possono essere quelle delle centinaia di migliaia di persone che, dal 1988 a oggi, dopo aver patito fame, guerre e violenze, hanno cercato di raggiungere un’Europa sognata come terra promessa e scoperta come fortezza, spazio chiuso e ostile. A ucciderle sono state allora leggi costruite per renderci ciechi e insensibili. Leggi che parlano di «flussi» invece che di persone, che alimentano paure invece di costruire speranze. Leggi che hanno favorito indirettamente i traffici, le forme di sfruttamento e di violenza. Leggi, infine, a cui non basta più rimediare con la solidarietà, col cuore generoso di chi accoglie nella quotidianità o si prodiga nei soccorsi quando avvengono tragedie come quelle di queste ore. Nessuno, sull’immigrazione, ha la ricetta in tasca. Ma il forte elemento multietnico della nostra società – una realtà di fatto, piaccia o dispiaccia a qualcuno – ci impone di trovare il difficile punto di equilibrio tra accoglienza e legalità. All’Italia e all’Europa, alla politica chiediamo un atto di coraggio: abbandonare la facile strada del consenso per imboccare quella difficile ma feconda della giustizia sociale. Una politica che sia capace di trasformare quelle paure in speranze. Davanti a questa tragedia, come chiediamo conto alla politica, siamo chiamato anche noi come cittadini, come associazioni, come gruppi ad assumerci la nostra quota di responsabilità. Quel naufragio è anche figlio del naufragio delle coscienze, e solo una coscienza risvegliata, corresponsabile, restituirà a quelle persone la dignità che gli è stata tragicamente negata.

AZZARDOPOLI. L’illusione di vincere a Casale Monferrato

VolanteFolena.inddImportante incontro a Casale Monferrato, venerdì 10 aprile. Si è parlato di gioco d’azzardo legale, illegale e patologico, delle inevitabili interconnessioni tra questi tre aspetti. Con Renato Balduzzi (deputato, membro del CSM e già Ministro della Salute) e Umberto Folena (direttore di “Avvenire”).

L’argomento, come si intuisce, è il gioco d’azzardo con il sistema di connivenze e furbizie che lo alimenta e che genera emergenza sociale. Sostenuto dalla Diocesi, attraverso le Pastorali Cultura, Giovani, Scuola e Comunicazioni Sociali, insieme con l’Associazione Libera (Presidio Totò Speranza di Casale), l’incontro ha avuto come relatore il giornalista Umberto Folena, caporedattore del quotidiano “Avvenire” e autore di numerose pubblicazioni tra cui la più recente, ossia “L’illusione di vincere”, riguarda proprio il gioco d’azzardo.

Partendo da quest’esperienza editoriale, che è anche frutto delle centinaia di articoli che Folena e i suoi colleghi hanno scritto per “Avvenire” negli ultimi anni, l’obbiettivo sarà quello di definire il gioco d’azzardo quale vera e propria malattia. Si parla infatti di Gap, acronimo per Gioco d’azzardo patologico, della cui dipendenza sono vittima sempre più spesso i poveri, le donne, gli anziani. Anche nel territorio di Casale Monferrato questo drammatico fenomeno è purtroppo in crescita e coloro che si rivolgono al Sert, ai gruppi d’aiuto e alle comunità di recupero rappresentano solo la punta dell’iceberg. Esiste un sommerso preoccupante perché le pressioni per costringere le persone a giocare sono davvero insistenti, attraverso la pubblicità che promette vincite facili e l’apertura di nuove sale gioco.

Una serata dedicata «a chi non ama scappare davanti alle domande difficili» come scrive Umberto Folena. Perché viene spontaneo chiedersi come mai lo Stato non argini il degenerare della situazione, considerando anche che i costi sociali superano di gran lunga gli incassi per l’erario. Il cittadino ha quasi l’impressione che a reagire in modo attivo e utile siano solo le associazioni di volontariato, tra cui citiamo naturalmente l’Associazione Libera, che dialogherà con Folena nel corso del dibattito e che porterà preziosa testimonianza della sua esperienza. L’altra domanda cui si cercherà di dare risposta riguarda la politica e le Istituzioni: a questo proposito, ha partecipato all’incontro Renato Balduzzi, membro del Consiglio Superiore della Magistratura e già Ministro della Salute. Il decreto che porta il suo nome è infatti un esempio coraggioso per ridimensionare e risolvere il problema attraverso gli strumenti propri della Legge.

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Tortona (AL). Cammini di Libertà: uomini e luoghi della Resistenza in provincia di Alessandria

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Partita il 6 aprile dal tortonese “CAMMINI DI LIBERTA’ – Uomini e Luoghi della Resistenza”, un’iniziativa che vuole ricordare gli uomini ed i luoghi più significativi della liberazione della provincia di Alessandria.
Si tratta di un’esperienza autogestita in collaborazione con ISRAL, ANPI, UISP e LIBERA.

Le diverse tappe potranno essere corse sia individualmente che a staffetta con cambi liberi a piacere a seconda delle esigenze e intenzioni dei partecipanti. Si percorreranno in prevalenza strade secondarie a basso traffico.

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VAI AL BLOG DI FIORENZO PICCININI PER INFO, FOTO E COMMENTI DELLE TAPPE

CALENDARIO
6 aprile Viguzzolo – Tortona – Garbagna – Cantalupo Ligure (45 km)
12 aprile Malvicino – Ponzone – Visone – Acqui Terme (25 km)
19  aprile Serralunga di Crea – Ozzano Monferrato – Casale Monferrato (16 km)
26 aprile Staffetta UISP “Pian Castagna – Martiri della Benedicta”
Pian Castagna – Badia di Tiglieto – Monte Calvo – Crocetta – Strada Faiallo – 59 Martiri – 13 Martiri – Campoligure – Gnocchetto – Pra Caban – Vapanne Marcarolo – Sacrario Benedicta (80 km)

1 maggio Lu – Camagna M.to – Vignale Monferrato (15 km)

3  maggio Valenza – Solero – Alesssandria (31 km)

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BOLOGNA MERAVIGLIOSA, IN 250 ANCHE DA LIBERA ALESSANDRIA.

lib2Bologna 21 marzo 2015. Eravamo in 250 anche dalla Provincia di Alessandria, due pullman da Casale, uno da Alessandria, uno da Tortona, uno da Acqui e Ovada, oltre a tutti quelli che hanno raggiunto il capoluogo romagnolo in treno o in auto, alcuni già la sera prima, per partecipare alla veglia con i familiari delle vittime.

Una lunga lista di nomi, che sembra non finire mai. Libera è tornata a scandirli, lentamente, uno per uno: un sacrario delle vittime innocenti della criminalità organizzata e delle mafie. E sono risuonati, con le voci di rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, sindaci, magistrati, imprenditori e una marea di giovani, in piazza a Bologna, dopo la marcia delle 200mila persone per le vie della città, contro la mafia e per la verità. Per fare della lotta alla criminalità organizzata l’oggetto di una nuova Resistenza, a 70 anni da quella che ha liberato l’Italia. Quelle persone ammazzate dalla mafia, ma anche dal terrorismo e dalle stragi per le quali la città di Bologna ha pagato un prezzo altissimo, in moltissimi casi sono, a distanza di anni, morte senza un perché. Non può esserci lotta alla mafia, il messaggio partito da Bologna, senza “la verità che illumina la giustizia” e, come in contemporanea ricordava anche Papa Francesco da Scampia, senza una lotta efficace contro l’altra faccia delle mafie: la puzza e la putrefazione della corruzione.
Un abbraccio particolare va allo staff di Libera nazionale e agli organizzatori di Bologna, ma anche ad Adriana, Michele, Anna, Margherita, Nicola e Giulia che hanno meravigliosamente gestito la trasferta a Bologna del coordinamento provinciale alessandrino, oltre che ad Augusta, Davide, Elena ed Enza che domenica 22 si sono fermati a Bologna come delegati all’assemblea nazionale di Libera. A tutti i partecipanti un grazie e un arrivederci al 19 marzo 2016 (XXI giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti delle mafie e del terrorismo). Sarà un’altra giornata meravigliosa!

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21 marzo 2015:  in 200000 alla marcia di Libera

“La verità illumina la giustizia”

Il racconto della giornata di Bologna con le foto, i video e la rassegna stampa sulla rete:

Il Resto del Carlino

La Repubblica

Panorama

SkyTV

Rassegna stampa nazionale su www.libera.it

Video AGESCI

 

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MAPPA PERCORSO

percorso